Gazzetta di Modena

Modena

Donare, l’integrazione passa da qui

di Chiara Tassi
Donare, l’integrazione passa da qui

Campagne multilingue e attenzione agli extracomunitari per Avis e Aido: «La corretta informazione è fondamentale»

2 MINUTI DI LETTURA





Opuscoli in inglese, francese, spagnolo ma anche in arabo per arrivare a tutti, anche a chi ancora non è particolarmente avvezzo con l'italiano. Li distribuiscono nelle iniziative pubbliche -ma sono presenti anche sui loro siti internet- Avis e Aido, associazioni che si occupano rispettivamente della donazione di sangue e organi.

«L'integrazione passa anche da questo -dice il presidente di Avis Modena Livio Bonomi- Nel nostro caso la donazione di sangue è un gesto semplice, in grado di unire immigrati ed italiani». Una volta informati, infatti, anche gli stranieri presenti sul nostro territorio rispondono bene: nel 2014 gli stranieri che hanno donato, solo nel comune di Modena, sono stati 369 su un totale di 6.733, quindi una percentuale pari al 5,48%. La maggior parte di questi - 274 - sono persone provenienti da paesi extraeuropei, ed in particolare da Marocco, Moldavia ed Albania.

Capitolo diverso, invece, per quel che riguarda Aido e la donazione di organi e tessuti: ad oggi, rispetto ai 27.817 donatori iscritti al registro provinciale dell'associazione, sono 604 i cittadini stranieri che hanno dichiarato la loro volontà a favore della donazione degli organi. «La morte encefalica è un concetto di non facile comprensione per i madrelingua, ancora di più può diventare un ostacolo insormontabile per chi è straniero», dice il presidente di Aido provinciale Fabio Zagni. La donazione di organi e tessuti è solitamente connessa ad un momento di estremo dolore per la famiglia. «Per questo diventa per noi fondamentale, come associazione, poter informare i cittadini - ed in particolare gli stranieri - prima, in modo tale che ognuno possa decidere per se su come trattare la questione della donazione degli organi e dei tessuti», continua Zagni. Importantissima, quindi, l'opportunità offerta da diverse anagrafi sul territorio che, nell'ambito del progetto Una Scelta in Comune, permettono ai cittadini di esprimere, al momento del rilascio o del rinnovo della carta d'identità, il proprio assenso o diniego.

Insomma molto già si fa ma ancora tanto si può e si deve fare: «È un diritto trovare sangue o un organo da trapiantare quando se ne ha necessità - conclude Livio Bonomi - ma a questo deve corrispondere il dovere di chi è in buona salute di donarlo per chiunque ne abbia bisogno».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google