Mirandola, più tasse per tentare il rilancio
Cresce l’Irpef e dal prossimo anno l’Imu. Il sindaco: «Un patto con i cittadini per migliorare la città»
MIRANDOLA. «Noi ci impegniamo a ricostruire e migliorare la città e le sue frazioni, mentre ai cittadini chiediamo qualche sacrificio di natura fiscale». Un’introduzione, quella del sindaco Maino Benatti, al bilancio di previsione 2015, che anticipa la decisione di stringere un patto con i mirandolesi, che si troveranno a dover pagare più tasse locali. «Se vogliamo far rivivere Mirandola - ha affermato il sindaco - dobbiamo impegnare risorse nel centro storico, nelle frazioni e in un piano per la manutenzione del nostro patrimonio. Bisogna accelerare e cambiare orientamento. Continuando solo a tagliare il rischio vero è di impoverire la città, con una dequalificazione del nostro territorio difficile poi da recuperare».
Il tempo dei tagli di spesa è finito (-600mila euro rispetto al 2011): ora si apre una nuova stagione, ma per la promozione dello sviluppo e del lavoro, per ulteriori interventi sul funzionamento della struttura organizzativa comunale e per investimenti anche in conoscenza e cultura (Aula magna, nuovo biblioteca in piazza Garibaldi, allargamento della scuola di musica, corso Its e Tecnpolo serviranno tanti soldi.
A oggi si parte con un saldo negativo di 1,3 milioni di euro, coperto per la metà con un’entrata straordinaria ricavata dal fondo Atersir per la gestione dei rifiuti solidi urbani e per l’altra metà con un aumento dell'aliquota Irpef comunale che non resterà più un’aliquota unica e che aumenterà in media dallo 0,48 del 2014 allo 0,68 del 2015. Confermata la scelta dell’abbattimento Imu sui negozi affittati e l’utilizzo gratuito del suolo pubblico per le attività commerciali del centro storico. Nessuna variazione è prevista per il 2015 per Imu e Tasi, mentre l’Imu sarà ritoccata nel 2016, arrivando a 1,2 percentili in più. Saranno infine aumentate dell’1 per cento le tariffe dei servizi a domanda individuale erogati dal Comune, che rimangono comunque ancora inferiori a quelle del 2006. Ridotto invece dello 0,1 per cento il tributo relativo ai rifiuti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
