«Policlinico e Baggiovara? Come un unico ospedale»
Ivan Trenti presenta la sua squadra: «Sircana e Cavallo sono nomi strategici per l’integrazione. Usciamo dalla fase di stallo. Ad aprile cantiere da 20 milioni»
Nei corridoi stanno sostituendo i cartellini sulle porte: segreteria, direzione, nuove nomine. Sono 17 giorni che Ivan Trenti ha assunto la carica di direttore generale del Policlinico di Modena e da ieri ha la squadra al completo: Ivan Cavallo, direttore amministrativo e Luca Sircana, direttore sanitario, nominato giovedì scorso ma a in città da poche ore. Poco anche solo per farsi un’idea, ma il solo essere arrivati al Policlinico è motivo d’orgoglio. Per tutti. «Siamo in una delle strutture più importanti della regione e il nostro compito è anche quello di riportare entusiasmo e fiducia ad una struttura che non si merita ciò che appare». Davanti agli occhi cantieri e impalcature: «Dobbiamo superare questa concezione di precarietà e sapere che per i prossimi tre anni dovremo fare lo sforzo di guardare oltre l’apparenza: i cantieri andranno avanti e così l’ospedale, con le sue peculiarità di alto livello al servizio dei cittadini, perché il nostro primo riferimento sono le persone».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.11070298:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/ivan-trenti-ecco-il-futuro-del-policlinico/41928/42172]]
Un discorso di squadra, condiviso con Ivan Cavallo: «Con volontà e determinazione dovremo percorrere la revisione di servizi amministrativi e tecnici insieme all’azienda Usl per arrivare». L’integrazione, infatti, è una delle missioni principali di Trenti, che spiega: «Nelle province limitrofe stanno correndo, noi dobbiamo recuperare il tempo perduto e superare la fase di stallo che si è creata. Policlinico e Baggiovara sono parte di una stessa rete che ha al centro il paziente: si deve ragionare come u n unico ospedale a disposizione dei modenesi dove il Policlinico è l’ospedale della città. Un’integrazione spinta tra le due aziende, che porterà ancora di più i nostri professionisti a lavorare, come già succede, nelle due strutture. Ma per i cittadini non ci deve essere differenza».
Trenti le chiama «competenze distitnive», sono quelle eccellenze che Luca Sircana, nel suo ruolo, dovrà saper elevare al meglio anche nei rapporti con l’università, vero nodo dell’ospedale: «Siamo in una realtà solida e strutturata - spiega Sircana - che non deve fare differenze tra universitari e ospedalieri ma piuttosto lavorare all’unisono per il bene di tutti».
Trenti sa bene che il rapporto con l’università è al centro di tutto e se le sue parole d’ordine sono “cambiamento”, “Innovazione” e “velocità”, proprio quest’ultima regolerà i primi rapporti con l’ateneo: «Ci siamo dati come tempo la fine dell’anno per avere tutte le nomine di cui il Policlinico e i modenesi hanno bisogno, che anche l’amministrazione comunale, con la quale c’è grande collaborazione, ci ha chiesto», riferendosi ai primari da nominare.
L’altro aspetto riguarda i cantieri: «Entro il mese di aprile - conclude Trenti - metteremo a bando venti milioni di euro per la ristrutturazione di un’area da 25mila metri quadri, praticamente un ospedale nell’ospedale. E questa mattina - ieri, ndr - abbiamo subito definito un gruppo di lavoro ristretto che in tempi rapidi dovrà arrivare al progetto esecutivo del nuovo reparto materno-infantile». La sfida, insomma, è appena cominciata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
