Pool di imprenditori locali «Un’alleanza salva Aimag»
Nasce Piacere srl: idea di Dino Piacentini, Coseam e i gruppi Reggiani e Borsari «Know how e denaro, con noi come partner la multiutility può restare pubblica»
Un’alleanza di imprenditori locali “salva Aimag” «per fare in modo che un gioiello di efficienza del nostro territorio non sia fagocitato da giganti che ne minerebbero i conti virtuosi e lo stretto legame con il territorio». Dino Piacentini, alla guida dell’omonimo gruppo di costruzioni, ha presentato così la nuova srl “Piacere”, il cui scopo dichiarato è «proporsi come partner strategico di Aimag per metterla in grado di preservare il proprio patrimonio e affrontare le sfide del futuro». Piacentini condivide l’impegno con partner del calibro di Alberto e Claudio Reggiani e del Coseam, oltre a poter contare sulla partecipazione del Gruppo Borsari di Nonantola. La discesa in campo avviene in un momento di impegnative e delicate scelte strategiche per la multiutility della Bassa, i cui sindaci soci stanno seriamente pensando di liberare proprie quote per fare cassa; quote che potrebbero venire rilevate da grandi gruppi, uno su tutti Hera, che già detiene il 25%. «È qui che entriamo in scena noi - ha spiegato Piacentini - Ci mettiamo a disposizione per mettere in grado Aimag di rimanere a maggioranza pubblica, di avere un alleato industriale forte e radicato sul territorio con know how e grande capacità di organizzazione e gestione, di continuare a fare rete e a garantire efficienza e stretto rapporto con gli utenti. Quando si andrà alla procedura pubblica di trasparenza che oggi la legge richiede, noi saremo pronti a metterci i soldi necessari. Abbiamo partner finanziari che garantiscono solide basi. Con noi Aimag può anche assicurarsi la possibilità di affrontare le gare in arrivo per gli ambiti del gas, con buone probabilità di riuscita. Senza di noi rischierà di non esserci nemmeno». «Sappiamo tutti che le prossime gare sono strategiche se Aimag vuole garantirsi un futuro e ci sono tutti gli elementi per evitare che diventi un satellite di un grande gruppo più attento al ritorno finanziario che all’utenza» ha aggiunto Alberto Reggiani. «Dunque, auspichiamo che l’interesse da noi mostrato possa essere accolto positivamente dai 21 sindaci proprietari delle quote della multiutility - ha proseguito ancora Piacentini - la strada che proponiamo consentirebbe di mantenere qui i centri decisionali e strategici». Piacentini, Reggiani e Coseam “conoscono” già bene Aimag, essendo proprietari di azioni correlate e gestendo già servizi per la multiutility. «Questo ci rende pronti» dicono. Ed è certo che bisognerà essere molto “pronti” per le imminenti gare di ambito per la riassegnazione della distribuzione del gas. Se nell’ambito territoriale in cui Aimag opera dovesse, ad esempio, vincere Hera, la spa dovrebbe indennizzare la multiutility della Bassa per una cifra quantificata intorno ai 100 milioni di euro, soldi che dovrebbero però essere destinati ad investimenti. Se l’attuale piano industriale di Aimag prevede in 3 anni 70 milioni di investimenti, compreso il gas che un domani potrebbe non esserci più, in cosa sarebbero investiti quei soldi? Anche questo è materia di riflessione. Aimag non può comunque presentarsi con Hera alle prossime gare, questioni di cartello e di legge; si presenterà dunque come concorrente se sceglierà l’appoggio di Piacere srl?
Claudia Benatti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
