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in media 300 euro in meno

Crisi, anche con un titolo lo stipendio è molto più basso

«Timidi segnali di miglioramento». Silvia Ghiselli, ricercatrice di AlmaLaurea, anticipa che le ultime rilevazioni del consorzio universitario potranno riservare sorprese positive. In attesa di avere...

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«Timidi segnali di miglioramento». Silvia Ghiselli, ricercatrice di AlmaLaurea, anticipa che le ultime rilevazioni del consorzio universitario potranno riservare sorprese positive. In attesa di avere un riscontro «nei prossimi quindici giorni», il quadro attuale non è certo il più confortante. Rispetto al 2008, i laureati guadagnano quasi trecento euro in meno al mese (1.151 contro 1.424). In caso il valore resta superiore sia alla media regionale (1.045, nel 2008 erano 1.045) sia al riferimento nazionale (1.038 contro i 1.383 dell’altra rilevazione).

A un anno dalla laurea ha trovato un impiego il 38% dei neolaureati contro il 30% della Regione e il 27% dell’Emilia Romagna. I medici (72%) e gli appartenenti alle classi politico-sociali (56%) fanno meno fatica rispetto ai laureati in Geologia, Biologia e (strano, ma vero) Ingegneria.

Di contro, questi ultimi hanno la percentuale più alta di occupazione a cinque anni dalla laurea. Ben il 96%, contro il 93% di Lingue, Economia-Statistica e all’ambito politico-sociale. Fanalino di coda della graduatoria i settori geo-biologico (65%) e chimico-farmaceutico (71%).

In totale, nove neolaureati su dieci hanno trovato lavoro dopo cinque anni dalla discussione della tesi. Dati che potrebbero migliorare ancora.

«Pensiamo ad estendere il modello anche nelle scuole medie superiori», ha rilanciato il rettore dell’ateneo, Angelo Andrisano. «A Modena è ancora possibile credere nel futuro», ha concluso il sindaco, Gian Carlo Muzzarelli. (g.f.)

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