Due modenesi feriti nell’assalto al museo di Tunisi
Lorena Boni di Castelfranco colpita nel pullman: è grave Carlo Gavioli di San Possidonio centrato ad una gamba
Lorena Boni e Laura Guerzoni si conoscono bene: fanno le amministratrici condominiali, la prima a Castelfranco e la seconda nel suo studio di Cavezzo. Insieme avevano optato per prendersi una settimana di vacanza e insieme ai rispettivi compagni hanno scelto di imbarcarsi per la crociera partita domenica da Savona sulla Costa Fascinosa. Mercoledì mattina i quattro modenesi sono sbarcati a Tunisi per sfruttare il tour proposto nella capitale africana. E lì sono finiti nel massacro dei terroristi.
Lorena Boni, 57 anni, che vive con il marito Oscar Bonvicini in via Oberdan, a Piumazzo, era ancora seduta sul pullman, a pochi passi dal museo Bardo, quando è stata raggiunta dagli spari esplosi dal gruppo armato di kalashnikov. Dopo i primi concitati minuti il pullman è ripartito, ma l’amministratrice immobiliare era ferita gravemente.
I soccorritori l’hanno trasportata in ospedale dove è stata intubata e operata d’urgenza nella notte. Ma la famiglia ha vissuto ore d’angoscia perché era impossibile prendere contatti con lei ed è mancato quel supporto informativo necessario a garantire certezze.
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Il marito, titolare di un’azienda che distribuisce bevande nel comprensorio castelfranchese, è invece stato immediatamente trasferito in nave, dove per ore ha atteso notizie. La situazione si è sbloccata soltanto pochi minuti dopo la mezzanotte quando anche i figli della coppia, Massimo e Davide, sono stati informati dalla Farnesina. Ieri mattina si sono imbarcati sul primo volo disponibile e hanno raggiunto la madre in ospedale dove hanno anche potuto riabbracciare il padre, rimasto in Tunisia.
Carlo Gavioli, 59 anni, vive invece con la moglie Laura in via Turati a San Possidonio. Erano titolari di un piccolo maglificio per ragazzi, il Coccolallo, chiuso per intraprendere una nuova attività. Gavioli, infatti, è proprietario di alcuni appezzamenti di terra nella zona di Fossa di Concordia e lì passa il suo tempo, alternandolo alla passione per l’allevamento di cavalli e la cura dei liuti, che da alcuni anni ha iniziato anche a riparare in qualcosa che è diventato più di un hobby. La compagna di sempre - i due non hanno figli - ha invece un ufficio a Cavezzo, ma è amministratrice di alcuni condomini nella Bassa. Gavioli è stato colpito di striscio all’interno del museo. I medici gli hanno constatato una ferita superficiale alla gamba, è stato trattato in ospedale e medicato a più riprese con un’operazione avvenuta ieri mattina. Le sue condizioni sono giudicate tutto sommato buone tanto che già nei prossimi giorni sarà dimesso e tornerà in Italia insieme alla compagna.
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