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È scontro frontale nel mondo politico: sindaco arroccato

È scontro frontale nel mondo politico: sindaco arroccato

Forza Italia, Lega Nord e M5s: «Nosocomio spolpato» Pediatria dimezzata e scoppia il caso dei laboratori vuoti

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MIRANDOLA. Il tema ospedale, molto sentito in paese, è inevitabilmente finito al centro del dibattito politico. Nonostante le dichiarazioni del sindaco Maino Benatti, che ha più volte rassicurato circa la qualità dei servizi ospedalieri, nei mesi scorsi le opposizioni hanno deciso di passare al contrattacco promuovendo un referendum abrogativo per spingere il primo cittadino a non firmare il nuovo Pal (il vecchio piano triennale è ormai scaduto), a meno che non si sancisca un ritorno ad ospedale di zona, opzione che appare però altamente improbabile.

Ad inizio gennaio Movimento 5 Stelle, Lega Nord e Forza Italia formano così un’insolita alleanza con l’obiettivo di raccogliere le circa 2000 firme necessarie. Il quesito viene poi bocciato dal difensore civico, una decisione che causa non poche polemiche e che le stesse opposizioni bollano come “di stampo meramente politico”.

«Dietro alla riorganizzazione si nascondono tagli indiscriminati ai servizi - attacca il consigliere 5 Stelle Nunzio Tinchelli - Dopo la firma del vecchio Pal sono molti i reparti andati persi, riducendo così il Santa Maria Bianca ad un vero e proprio cronicario. Buona parte dei medici si é trasferita presso altre strutture ed i professionisti rimasti hanno paura di esporre il loro disagio perché temono ritorsioni. In questo modo i mirandolesi si trovano ad avere un ospedale veramente efficiente a circa 30 km di distanza».

Ad alimentare la preoccupazione è intervenuto poi il video pubblicato ad inizio anno dal consigliere pentastellato Giorgio Cavazza, nel quale si vede un’intera ala dell’ospedale deserta ed abbandonata al proprio destino. Dal canto suo la direzione ha replicato sostenendo come tale filmato sia stato girato nell'area ambulatoriale in un giorno festivo, per cui era normale che studi ed uffici fossero chiusi.

«Si parla di un’integrazione tra gli ospedali della Bassa, ma in realtà una vera divisione dei compiti non esiste dato che gli interventi più delicati vengono sistematicamente dirottati a Carpi - rincara la dose il consigliere leghista Guglielmo Golinelli - Senza dimenticare che la decisione relativa alle aree omogenee non è stata concordata con gli operatori: molti di loro hanno digerito malvolentieri questa mossa, che va a scapito della specializzazione e della professionalità del personale medico. Si parla poi della costruzione di un ospedale baricentrico, ma la stessa Ausl ha recentemente ammesso che tale ipotesi non rientra nella lista delle priorità».

Tema caldo anche quello relativo alla pediatria: il servizio “h 24” viene effettuato solo nei cosiddetti “hub”, mentre a Mirandola rimane attivo solo metà giornata.

«Questo è solo uno degli effetti provocati dalla carenza di personale - spiega Antonio Platis, consigliere in quota Forza Italia - In caso di complicazioni si preferisce andare a partorire in ospedali più attrezzati ad affrontare le emergenze. Senza dimenticare la totale assenza di terapia semintensiva, la diminuzione di posti letto e gli assurdi tempi di attesa al pronto soccorso».

Giovanni Vassallo

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