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I tavoli di casa Montorsi saranno esposti all’Expo

di Marco Pederzoli
I tavoli di casa Montorsi saranno esposti all’Expo

Vignola. Su richiesta del critico d’arte Vittorio Sgarbi potranno essere ammirati nel padiglione Eataly di Farinetti. Uno venne presentato a Londra nel 1851

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VIGNOLA. A Expo 2015, la grande kermesse internazionale che aprirà i battenti il 1° maggio prossimo a Milano, brillerà anche il nome di Vignola. Il merito, in questo caso, va all’imprenditore vignolese Attilio Montorsi, che su richiesta del critico d’arte Vittorio Sgarbi, presterà due opere d’arte di sua proprietà per il grande appuntamento milanese, al quale sono attese, nell’arco di sei mesi, tra i 25 e i 30 milioni di persone. Si tratta, in particolare, di due tavoli intarsiati di grandissimo valore, realizzati a metà dell’Ottocento con varie essenze di legno, madreperla e metalli preziosi dall’ingegnere, inventore e artista Lampridio Giovanardi da Fabbrico (Re). I due tavoli, che si chiamano “Italia rotonda” e “Gran Palazzo”, faranno bella mostra di sé nel padiglione Eataly di Oscar Farinetti, per il quale Vittorio Sgarbi sta curando la direzione artistica. Proprio il celebre critico d’arte, l’altro ieri, è venuto a Vignola a presentare questo grande progetto espositivo, ospite presso il ristorante Old River del Rotary Club Vignola Castelfranco Bazzano, assieme al poeta di fama internazionale Manrico Murzi, il quale ha curato la presentazione delle opere di Lampridio Giovanardi. Uno dei tavoli che saranno in mostra a Expo 2015, il “Gran Palazzo”, è stato presentato ai soci del Rotary e alle autorità locali proprio l’altra sera, davanti a Sgarbi e al poeta Murzi. Si tratta di un tavolo di enorme valore (anche se la quotazione non è stata resa nota) che fu realizzato da Lampridio Giovanardi per la prima grande esposizione universale che il mondo abbia conosciuto: quella di Londra del 1851, che si tenne nel cosiddetto “Palazzo di cristallo”, un’enorme struttura realizzata proprio per quell’esposizione universale, che poi andò completamente distrutta da un incendio nel 1936. Tantissime sono le figure e le scene che appaiono in questo tavolo, tra cui una splendida allegoria dell’Inghilterra, vestita da dio Nettuno, che associa tra loro i continenti Europa e America da una parte, e Asia e Africa dall’altra, tutti rappresentati da figure femminili. Elogiando la disponibilità di Attilio Montorsi, Sgarbi non ha perso occasione, durante il suo intervento, di ribadire che sarebbe stato giusto portare anche i Bronzi di Riace a Milano (“Renzi ha sbagliato quando ha detto: i visitatori vadano a Reggio”) e ha fornito alcune anticipazioni su ciò che si potrà ammirare nel padiglione Eataly di Expo, criticando al contempo ciò che si sta facendo invece per il Padiglione Italia. Tra le opere volute da Sgarbi per il "suo" padiglione, figureranno oltre ai tavoli di proprietà di Montorsi anche l'Albero della Vita di Lucignano ("e non l'albero della della vita del Padiglione Italia, che sembra quello di Las Vegas"), i 4 cavalli di Francesco Messina concepiti per Eur 1942, opere dell'Arcimboldo e tanto altro ancora.

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