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San Venanzio protesta: «Riattivate quei velox»

di Enrico Vincenzi
San Venanzio protesta: «Riattivate quei velox»

Maranello. I dissuasori per chi sfreccia sulla vecchia via Giardini sono spenti I residenti: «C’è anche il problema dei furti, servirebbero più “ronde” dei vigili»

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MARANELLO. Il problema è sempre lo stesso: la vecchia via Giardini che diventa una pista per le auto e per le motociclette. Ma sbaglia chi pensa che questa è l’unica preoccupazione di chi vive nella frazione di San Venanzio perché ai residenti sta a cuore anche il tema della sicurezza, comune ormai a tutti i modenesi. Frazione cerniera tra pianura e montagna, San Venanzio deve fare i conti principalmente con questi due problemi. La velocità a cui le auto sfrecciano lungo il tratto di Giardini che taglia la frazione di San Venanzio preoccupa non poco, come detto, gli abitanti: «Una volta stavo andando a buttare il pattume e un'auto che passava mi ha portato via il golfino di dosso...», lamenta scuotendo la testa in segno di disappunto un'anziana signora. «Qui è un tratto di strada dritto e la gente va come un razzo» commenta un'altra residente della frazione. «Adesso viene la bella stagione e cominceranno a sfrecciare i motociclisti e quelli che noleggiano le Ferrari. È un pezzo di strada rettilineo e per ora dei gran incidenti tra auto non ce ne sono stati, ma la paura è tanta». Nel tratto di via Giardini lungo cui si sviluppa la frazione sono stati installati alcuni autovelox, che però, dice un anziano abitante, «non sono funzionanti da almeno tre mesi, malgrado la gente sfreccia di continuo. Almeno, prima, rallentavano lungo il tratto dove ci sono i velox, ma ora non più». Gli abitanti chiedono anche la realizzazione di marciapiedi a lato della Giardini, visto che «adesso non ce ne sono, e anche i cassonetti dei rifiuti sono sulla strada - dicono tanti residenti - Se un anziano vuole uscire a fare una passeggiata o a buttare il pattume, è in pericolo al cento per cento. Se esce una persona con un bimbo o una carrozzina, pure. Perché il problema non è solo la velocità, ma anche il passaggio dei camion. Se passano in due in senso opposto si devono fermare a bordo strada, e una persona rischia di rimanere schiacciata». Oltre al traffico intenso, San Venanzio deve vedersela con il problema dei furti: Carlo Valenti, macellaio, ricorda: «Da me sono venuti due volte: sono entrati la notte facendo una spaccata e hanno sempre rubato sigarette e gratta e vinci. Una cosa del genere non era mai successa, per fortuna siamo stati previdenti ed eravamo assicurati». «Anche da me sono entrati due volte», racconta un abitante. «Hanno rubato qui, hanno rubato là,» dice un'anziana signora indicando le case attorno a sé; «E anch’io ho ricevuto un paio di visite sgradite... Poi ogni tanto si sente che sono andati da una parte o da un'altra. Un po' di furti ci sono e un po' di vigili che controllano non farebbero male». «Anche loro fanno quello che possono - ribatte un’altra donna - perché il paese è lungo e loro passano e guardano, ma perché siano efficaci dovrebbero prenderli sul fatto, ed è difficile». Secondo Valenti, la situazione a San Venanzio «non è più grave di quelle di altre parti, e il Comune di Maranello non ci ha abbandonati, quando serve qualcosa loro sono presenti, come in occasione della nevicata. Abbiamo avuto qualche disagio, ma il Comune ci ha aiutato. Per quanto riguarda il traffico, credo che oltre ai velox ci vorrebbe qualche dissuasore sul terreno».

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