Via Berengario, restyling contro degrado e malavita
Il Comune spenderà 100mila euro per riqualificare i portici della storica strada I commercianti: «Ottima idea, ma no al cantiere nel periodo della notte bianca»
Importanti novità in vista per via Berengario e in particolare per i portici. La via, finita nel mirino delle proteste per il degrado, sta per assistere ad una riqualificazione. Nell’ambito del dopo terremoto, infatti, è arrivata una delibera che parla di un investimento da 100mila euro per il rafforzamento dei portici della via. Un intervento accolto di buon grado dagli esercenti. «Accogliamo quest’intervento con entusiasmo perché abbiamo deciso di investire in questa zona che necessita di un ripensamento e di un restyling. Siamo arrivati da poco e siamo contenti che si pensi già a riqualificarla – commenta Tiziana Cerkvenik, titolare del bar Pétit Cafè, sotto i portici – Abbiamo scommesso su via Berengario e fatto dei sacrifici per potere riaprire questo esercizio in questo luogo, tra la crisi, il dopo terremoto e il degrado. Spero, tuttavia, che non si parta in occasione del Carpi c’è, in maggio, perché altrimenti i lavori potrebbero ostacolare il divertimento ed inibire la nostra attrattiva in quell’occasione che per noi si rivelerà strategica per il nostro rilancio. Inoltre, accogliamo volentieri quest’intervento perché dimostra che ci si può ricordare delle vie vicine al cuore del centro storico». Ha aperto da pochi mesi l’attività Daniele Manicardi, pochi passi più avanti, alla Bottega del bimbo. «Qui in zona c’è qualche elemento di disturbo – commenta Manicardi – molte attività hanno chiuso e, anche per questo, quando si organizzano iniziative per rendere più visibile la via non sempre è facile trovare adesione concorde alle spese. La nostra speranza è che riapra la chiesa di San Nicolò, importante traino di passaggio. Inoltre, ci vorrebbero più parcheggi e la volontà di ravvivare le laterali di via Berengario, ossia via Rocca, Menotti e Costa. Sono strade abbandonate a se stesse, da dove provengono molti di quegli elementi di disturbo che arrecano danno. Riqualificando anche quelle vie si potrebbero aprire nuovi punti di attrattiva in centro ed eliminare il degrado». Sì alla riqualificazione anche da parte di Gianluigi Gherardelli, titolare della tabaccheria omonima, all’angolo tra le vie Fassi e Berengario. «Diciamo finalmente – chiosa Gherardelli – durante il giorno lo vedi che quest’angolo di Carpi ha bisogno di vita. L’anno scorso, qui da noi, è venuta a rifugiarsi una ragazza inseguita da tipi poco raccomandabili che l’hanno braccata. Ci sono tipi strani in giro a volte». Lancia l’idea della filodiffusione Massimo Benedetti, di Pan per focaccia. «Ci vorrebbe il ripristino della radio, la gente che passa di qui ascolterebbe molto volentieri un po’ di musica – commenta Benedetti – e il ripristino della chiesa, la più importante dopo il Duomo».
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