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Via Marchiani indecorosa: scatta il piano di ripristino

di Daniele Montanari
Via Marchiani indecorosa: scatta il piano di ripristino

Pavullo. La strada principale è al buio e con grossi rami abbattuti abbandonati Il sindaco: «Ora ci sono i fondi, in poco tempo sistemiamo, è una promessa»

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PAVULLO. È stata segnata in modo devastante dall’emergenza neve del 5-7 febbraio, costringendo per i continui crolli di alberi a una lunga chiusura e a un ciclopico lavoro notturno di ripristino della sicurezza. Ma da allora è rimasta un campo di battaglia: via Marchiani, la porta di ingresso a Pavullo, è stata ed è tuttora il simbolo della crisi che si è abbattuta sul paese con le precipitazioni record. Il tempo sembra essersi fermato a quei momenti concitati, con tronchi e rami tagliati ancora disseminati ai margini della carreggiata, ma soprattutto lampioni e cartelli accartocciati per terra come fossero di cartapesta.

Senza risorse per il ripristino, tutto è rimasto uguale, destando una certa impressione, nonché timori per il buio completo in cui precipita il tratto di notte, visto che non si è salvato un punto luce.

Ma la situazione dovrebbe cambiare presto: sono appena arrivati dalla Regione i primi rimborsi per l'accaduto, destinati in via prioritaria alla sistemazione della principale via d’accesso al paese.

«Abbiamo fatto subito segnalazione dell’accaduto alla Protezione civile e ci hanno messo a disposizione 22mila euro, che utilizzeremo per il ripristino dell'area - spiega il sindaco Romano Canovi - Avevo detto ai cittadini che si lamentavano di portare un attimo di pazienza e adesso siamo pronti per l’intervento, che sarà diviso in due fasi: prima la rimozione del verde e delle ceppaie, ma non è escluso che si debba abbattere ancora qualche pianta troppo vicina alla strada e a rischio crollo. Poi si passerà al ripristino dell’illuminazione secondo il piano già preparato dagli uffici: qui servirà qualche giorno in più, ma vedremo di completare il prima possibile, compatibilmente con le condizioni meteo».

L’allerta di questi giorni infatti ha costretto al rimando di un’operazione abbastanza complessa anche per la logistica, perché si opera su un’arteria trafficatissima in tutte le ore del giorno e qualsiasi chiusura anche con la deviazione sulla via Giardini provoca code.

«Se bisognerà bloccare il traffico, lo faremo per lo stretto indispensabile, saranno comunque tempi brevi e i disagi spero contenuti», precisa Canovi. Del resto, ora che i soldi ci sono si vuole rimediare in fretta a una situazione di evidente impatto: «Sono il primo a dire che l’ingresso di Pavullo così è indecoroso e critico anche per la sicurezza, perché lì non ci sono marciapiedi e c’è pericolo per i pedoni. Ma adesso possiamo rimettere le cose a posto».

Resteranno poi le altre operazioni recupero del post emergenza, con l’attesa degli altri fondi per un territorio drammaticamente segnato da una crisi che complessivamente ha fatto quasi 500mila euro di danni, tra alberature e strade.

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