Colpì direttore di una banca: condannato
NONANTOLA. Un anno e sei mesi la condanna di Giuseppe Cioffo per tentata estorsione e lesioni personali. Il suo avvocato, Ettore Ponno, ha già annunciato che ricorrerà in appello. La vicenda risale...
NONANTOLA. Un anno e sei mesi la condanna di Giuseppe Cioffo per tentata estorsione e lesioni personali. Il suo avvocato, Ettore Ponno, ha già annunciato che ricorrerà in appello.
La vicenda risale al 2008 quando Cioffo aveva chiesto un finanziamento alla banca che allora aveva il nome BiPop Carire. Secondo quanto riferisce il suo legale, l’istituto di credito glielo aveva concesso a patto che il cliente immobilizzasse una certa cifra per due anni. Raccolta la somma e consegnata alla banca, il finanziamento però continuava a non arrivare. Cioffo quindi aveva chiesto che fosse sbloccata la cifra messa a garanzia. Purtroppo, sempre secondo quanto appreso, la banca impiegava tempo a mettere a disposizione la cifra a Cioffo così quest’ultimo decise di chiedere un appuntamento all’allora direttore. L’incontro vide il cliente perdere l’autocontrollo e sferrare uno schiaffo particolarmente violento al direttore a cui perforò il timpano. Per questo motivo il giudice ha condannato l’imputato a 1 anno e 6 mesi, nonostante il difensore avesse sottolinato che non si trattava di tentata estorsione in quanto Cioffo chiedeva i propri soldi.
A questo proposito il legale chiese e ottenne lo sblocco del denaro oltre a un indennizzo per avere tenuta ferma la somma oltre i tempi previsti. Insomma probabilmente un cambio a livello di funzionari aveva prolungato i tempi e aveva modificato la politica dei finanziamenti. E infatti a Cioffo subito era stato accordato poi a un certo punto negato nonostante le garanzia messe a disposizione.
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