Il Comune amplia gli orti Caccia a nuovi terreni
Al via la mappatura per individuare ulteriori aree da assegnare ai richiedenti Il progetto coinvolge anche famiglie che potranno autoprodurre frutta e verdura
Il Comune di Sassuolo sta mappando diversi terreni possibili su cui realizzare nuovi orti, ma stavolta non solo per anziani over 65 con funzione prevalentemente ricreativa, ma orti disponibili per altre fasce deboli e con funzione sociale e di sostentamento. Ne ha parlato di recente l'assessore ai servizi sociali Antonella Vivi, confermando che c'è l'intenzione di utilizzare anche questa strada per dare una mano alle fasce di popolazione in maggiore difficoltà. Non c'è ancora un progetto definitivo, ce ne sono in realtà tanti. «Ci sono varie possibilità che stiamo vagliando – ha spiegato – tra cui appunto l'acquisizione di terreni per realizzare orti sociali, con scopi di sostentamento o comunque educativi per un diverso stile di vita, ma sono possibili anche orti condominiali che possono essere promossi e incentivati, idee di orti in funzione eco-sostenibile o altre forme ancora. Ci sono diverse associazioni che hanno dato la loro disponibilità a elaborare un progetto, che è in fase di realizzazione. Quando sarà pronto ne daremo comunicazione». Fino ad oggi gli orti esistenti sono stati destinati agli over 65. Nati con l'amministrazione Tosi e ultimati con quella di Pattuzzi, sono in buona parte lungo la sponda del Secchia, in due grandi appezzamenti (Orti nord e Orti sud) che ne contengono circa duecento. Lo scopo era principalmente ricreativo e didattico, a governare gli spazi è stata delegata l'associazione Orti sul Secchia, che ne ha fatto anche un luogo di ritrovo e festa, nonché uno spazio istruttivo con alcuni appezzamenti gestiti da scolaresche e altri curati insieme ad associazioni di disabili. La necessità determinata dalla crisi però ha cambiato la prospettiva. E lo si è visto in tempi recenti. Questi stessi orti (un altro spazio più ridotto esiste nella parte alta del parco Albero d'Oro) sono stati saccheggiati per tutta la primavera ed estate scorsa, tanto che alla fine il presidente dell'associazione si è visto costretto a sporgere una denuncia ai carabinieri dopo l'ennesima razzia che aveva privato quasi tutti gli anziani delle loro coltivazioni. Più in positivo invece, sono nate iniziative che promuovono nuovi stili di vita e maggiore attenzione all'autoconsumo e ad evitare gli sprechi. I corsi che si tengono all'Emporio Il Melograno, tra cui anche uno dedicato al tema “Coltivare in città”, hanno l'intento di spingere a un ritorno alle origini e alle sane occupazioni di un tempo ma anche di fornire qualche indicazione su una pratica che può contribuire al sostentamento di chi fatica a raggiungere l'autosufficienza.
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