Il Comune blinda il Braglia per evitare un caso-Parma
Approvato l’allungamento della convenzione con il Modena, ma il consiglio inasprisce le condizioni per il futuro: possibilità di revoca e garanzie se si vende
Sette anni in più di concessione dello stadio Braglia al Moddena Calcio. Dall’altra parte una blindatura, da parte di Pd e Movimento Cinquestelle con Luca Fantoni a vestire i panni del tessitore, dell’assegnazione dello stadio stesso, ancora più energica rispetto a quanto deciso in giunta: la possibilità lasciata al Comune di revocare in modo unilaterale la convenzione nel caso la società non rispetti gli obblighi previsti dalla convenzione, ulteriori garanzie fideiussoria nel caso di cambi societari e più giornate a disposizione del Comune per sfruttare lo stadio. La discussione sul caso Braglia, alimentata anche dalle notizie di cronaca degli ultimi tempi della vicina Parma, diventano una sorta di richiesta di garanzie per chi avrà in affitto il bene fino al 2034. Un bene prezioso, che il Comune stima in 15 milioni e mezzo di euro.
Il Modena Fc gestirà come concessionario lo stadio Braglia fino al 2034. La delibera che prolunga la convenzione già in essere con il Comune di Modena è stata approvata, emendata, dal consiglio comunale con il voto favorevole di Pd, M5s, Sel, Per me Modena, Forza Italia, Ncd. Astenuto CambiaModena.
Con la delibera, presentata dall’assessore allo Sport Giulio Guerzoni, il Comune recepisce la disponibilità del Credito sportivo a prolungare, fino al 2034 appunto, il pagamento del mutuo in capo al Modena Fc. La modifica della durata della convenzione si è resa necessaria per consentire alla squadra la rinegoziazione del mutuo acceso per la ristrutturazione dello stadio. Contestualmente, con delibera presentata dall’assessore al Bilancio Ludovica Carla Ferrari, è stata approvata anche la proroga delle garanzie fideiussorie a favore del Credito sportivo per i mutui contratti dalla società calcistica (voto favorevole di Pd, M5s, Sel, Per me Modena, Forza Italia, contrario di Per me Modena, astensione di Ncd).
Il nuovo mutuo prevede una rata semestrale di 130 mila 877 euro, per un totale annuo di 261 mila 754 euro con una maxi rata finale che rimane comunque superiore, come ha spiegato l’assessore Guerzoni, al valore medio dei canoni pagati per stadi pubblici e squadre professionistiche di serie A e B che operano come gestori (tra i 100 mila e i 200 mila euro). La rata originale si aggirava sui 600 mila euro all’anno, già ridotti, con una prima rinegoziazione, a circa 420 mila euro annui. La delibera rimane invariata rispetto alle competenze e alle responsabilità ripartite tra il Comune e Modena Fc.
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