«Il fumo dell’inceneritore? Acqua»
L’assessore Guerzoni: «Vapore dovuto a ragioni di sicurezza»
La fuoriuscita di fumo bianco dall’impianto di incenerimento di Modena nulla ha a che fare con il circuito di combustione dei rifiuti e con il trattamento dei fumi di combustione. È invece da attribuirsi a vapore acqueo rilasciato dalla caldaia della linea 4, come conseguenza delle procedure per l’arresto e la fermata in sicurezza dell’impianto, attivate in seguito al black-out della rete di alta tensione.
Lo ha spiegato l’assessore all’Ambiente del Comune di Modena Giulio Guerzoni rispondendo all’interrogazione del Movimento 5 stelle, illustrata dal capogruppo Marco Bortolotti, sui possibili pericoli per la cittadinanza rispetto alla fuoriuscita di “un fumo bianco anomalo” dall’inceneritore di via Cavazza, lo scorso 28 gennaio.
Il consigliere ha chiesto in particolare che tipo di guasto ha interessato. L’assessore ha ripercorso l’accaduto di quella giornata: «Alle 7.31 si è verificata un’anomalia sulla rete di alta tensione che ha provocato un esteso black-out e interessato un’ampia area della zona urbana del Comune di Modena e alcune frazioni. A causa del disservizio – ha proseguito – anche l’inceneritore si è scollegato dalla rete e il personale ha provveduto a eseguire le operazioni previste per l’arresto e la fermata in sicurezza. Come conseguenza delle procedure di sicurezza attivate, si è avuto il rilascio di vapore acqueo dalla caldaia della linea 4 che è apparso come una fuoriuscita di fumo bianco, necessario in queste circostanze per evitare il verificarsi di sovrapressioni indesiderate».
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