Pavullo, scivola e muore straziato da motosega
Pavullo. Un 54enne stava tagliando legna in un casolare. La lama gli ha tagliato la gola. Lo ha trovato un pensionato
PAVULLO. È stata davvero una scena raccapricciante quella che si sono trovati di fronte ieri mattina a Pavullo i soccorritori accorsi nel casolare di via Marconi 21 per un incidente che è costato la vita a Rudei Vasile, 54enne moldavo residente in paese. L'uomo stava sistemando il giardino e tagliando della legna quando improvvisamente è scivolato con conseguenze terribili: è andato praticamente a cadere sulla motosega accesa, che gli ha tagliato la gola. La dinamica è ancora in corso d'accertamento, ma sembra questa la ricostruzione più plausibile. Non è escluso però che la motosega gli sia sfuggita di mano e sia arrivata a ferirlo ugualmente nel punto fatale. In ogni caso non gli ha dato scampo: è morto nel giro di pochi istanti. È accaduto intorno alle 10: il 54enne, come aveva fatto altre volte, era venuto con il permesso del proprietario a pulire e preparare un po' di legna da portarsi a casa nel deposito allestito sul retro di quella che è una vecchia fattoria di campagna abbandonata ormai da vent'anni, anche se è alle porte del centro, visto che si trova a pochi passi dalle scuole medie Montecuccoli. Proprio la vicinanza alle scuole ha vincolato il terreno, per renderlo disponibile domani a un'eventuale esigenza di ampliamento. A scoprire l'accaduto, sconvolto, è stato Mario Orlandini, pensionato che veniva anche lui lì d'abitudine per prendersi cura di alcune galline: "È una scena che non si leva dalla mente, sono sconvolto», ha detto al termine della ricostruzione fornita ai carabinieri di Pavullo. E c'è da credergli anche solo guardando le macchie di sangue rimaste per terra di fianco alla legna. Sono subito sopraggiunti i soccorsi, 118 e volontari dell'Avap, ma non c'era più niente da fare di fronte a una ferita così. E nel dramma, c'è stata anche la difficoltà di portare la notizia alla famiglia, visto che l'uomo non aveva con sé documenti di riconoscimento. L'accaduto ha reso necessaria la chiusura della strada per diverse ore per tutti gli accertamenti del caso, compiuti dal Nucleo operativo specializzato. Profondo il cordoglio di chi passava nelle vicinanze e conosceva le abitudini del casolare: «È una tragedia assurda – ha sottolineato Giuseppe Ronchetti, agricoltore – basta un attimo e non ci sei più. E deve essere stato tremendo da vedere». Per fortuna alcune piante hanno nascosto il teatro della tragedia agli occhi dei ragazzi delle scuole medie lì a fianco, distanti pochi passi. Ma tutti hanno capito che c'era stato un morto.
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