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Scritta contro Marco Biagi nell’anniversario di morte

Scritta contro Marco Biagi nell’anniversario di morte

Apparsa sul muro della Fondazione in occasione del convegno a lui dedicato Muzzarelli: «Gesto ignobile e vergognoso». Bonaccini: «Si scoprino gli autori»

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"Biagi infame responsabile della crisi": questa la scritta apparsa l’altra notte e subito cancellata sul muro della Fondazione intitolata al giuslavorista ucciso a Bologna 13 anni fa dalle Nuove Brigate Rosse, di cui proprio ieri oggi ricorreva l'anniversario della morte. Proprio per l'anniversario, la Fondazione, come fa ormai ogni anno, aveva ospitato il convegno internazionale "Employment relations and transformation of the enterprise in the global economy", dedicato allo studioso scomparso e promosso in collaborazione con l'Università.

Forte la condanna del sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli. «Un gesto ignobile e vergognoso- ha dichiarato Muzzarelli - in apertura del convegno - La memoria di Marco Biagi non verrà certo offuscata da chi, in modo vigliacco, scrive sui muri. Continueremo a ricordarlo con gratitudine. La sua eredità è preziosa, come dimostra questo convegno con la partecipazione di qualificati docenti ed esperti di diritto del lavoro e di relazioni industriali. La Modena democratica condanna senza appello ogni forma di terrorismo, non saranno né la violenza fisica né la violenza verbale a impedire il corso delle idee e il libero confronto. Infami sono coloro che non hanno il coraggio del confronto e della libertà».

Da Bologna, mentre poneva una corona nella piazzetta intitolata al giuslavorista, gli ha fatto eco il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini : «Trovo indegna e inaccettabile la scritta contro Marco Biagi, uno studioso, una persona perbene che non va dimenticata. Mi auguro che si possa far subito luce sugli autori, perchè quelli che potrebbero apparire come segnali di non estrema gravità sono invece da non far passare sotto silenzio o in secondo piano, anche alla luce delle scritte che sono apparse contro il procuratore Giovannini a Bologna in questi giorni».

«Va tenuta alta la guardia democratica – ha continuato Bonaccini – perché l’uso della violenza e l’incitamento ad essa hanno fatto conoscere a questo Paese pagine tragiche: abbiamo sconfitto il terrorismo ma ogni fiammella che possa mettere a repentaglio la nostra democrazia va assolutamente condannata con forza dal sistema e dalla sue istituzioni”. Il deputato modenese del Pd Matteo Richetti ha affidato a un twitter il suo sdegno: «Le scritte offensive a Modena non oscureranno la sua memoria e il suo coraggio».

«Condanno con fermezza l'atto vandalico e la grave offesa rivolta alla memoria di Marco Biagi, intellettuale e studioso appassionato. Atti come quelli avvenuti a Modena vanno condannati senza appello: esprimo ai familiari del professor Biagi la vicinanza dell'intera assemblea legislativa regionale». Così la presidente dell assemblea legislativa, Simonetta Saliera Sulla scritta è intervenuto anche l'on. Andrea De Maria, parlamentare bolognese della segreteria nazionale del Pd: «Marco Biagi stato assassinato inerme, senza difesa e senza scorta. Fu un atto di terrorismo di particolare barbarie e viltà. Chi oggi lo offende, sul muro della Fondazione di studio a lui intitolata, firma quell'assassinio, ci vuol dire che l'odio vuole tornare, speculando sulla crisi. Le forze democratiche, i lavoratori, tutti i cittadini si sentano chiamati alla massima vigilanza».

Il consiglio comunale di Modena ha invitato sindaco e giunta «a condannare ogni forma di terrorismo, a valorizzare il lascito culturale di Marco Biagi, le sue ricerche e i suoi studi sul diritto del lavoro, e a continuare la collaborazione con le forze dell’ordine affinché la violenza fisica e verbale non possa impedire il libero corso delle idee e del confronto». La Digos sta visionando il filmati delle telecamere in zona per risalire agli autori della scritta.

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