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Carpi, «Stufi di essere derubati: ora facciamo un comitato»

di Rino Filippin
Carpi, «Stufi di essere derubati: ora facciamo un comitato»

I fondatori sono tutti residenti a Carpi: «Pronti alla petizione: istituzioni e forze dell’ordine facciano di più per fermare le bande di ladri». Una pagina facebook per le vittime dei furti

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Un comitato per la sicurezza dei cittadini di Carpi e una pagina Facebook su cui tutte le vittime di furti e in generale della criminalità, possano far sapere le loro storie e le modalità in cui hanno agito i malviventi.

L'idea parte da due cittadini già finiti nel mirino dei ladri: Ruggero Ferrari e Angela Tampellini. Entrambi vivono in un quartiere, quello di via Berengario, particolarmente preso di mira dai banditi. «A casa mia – dice la signora Tampellini – sono venuti un paio di settimane fa, mentre ero a casa da mia madre. La sera, verso le 22, al nostro rientro abbiamo trovato la casa soqquadro e dalla cassaforte, scardinata, mancava la pistola, regolarmente denunciata, di mio marito. È stata una brutta esperienza e anche oggi, non mi vergogno a dirlo, io e mio marito abbiamo paura quando rientriamo a casa».

Ruggero Ferrari invece ha un'esperienza fresca di pochi giorni fa, quando i ladri gli hanno tagliato a metà la cassaforte per rubare il denaro contante che vi era all'interno: 1500 euro. «Da quando sono passati i ladri – spiega l'uomo – sono diventato molto più scrupoloso nel controllare la sera che ogni porta e finestra siano chiuse. Ma questa non è vita: anche a casa tua non ti senti più sicuro». I due hanno già dato vita a un'idea concreta per riportare più sicurezza a Carpi: una raccolta di firme.

«Dobbiamo formare un gruppo numeroso – spiegano all'unisono – per fare pressione sulle istituzioni preposte alla sicurezza in città. Inoltre vorremmo che i cittadini fossero realmente consci dell'entità del fenomeno. Purtroppo dei furti che succedono solo la minima parte li leggiamo sui giornali invece a nostro parere le forze dell'ordine dovrebbero dare un bollettino preciso in modo che i cittadini e gli amministratori pubblici si rendano conto di cosa sta accadendo nella nostra città». Ma, come dicevamo, non è tutto.

«Con l'aiuto di altre vittime della criminalità – continuano Ferrari e Tampellini – stiamo preparando una pagina Facebook. Vogliamo che i cittadini siano informati sulla situazione sicurezza a Carpi e che le vittime dei ladri segnalino i furti subiti. Si tratta di un vero e proprio stillicidio. Solo così possiamo pensare di incidere a livello politico e puntare a migliorare la situazione. Se ognuno pensa per sé non riusciremo a riportare sicurezza a Carpi».

E la difesa passiva fatta di inferriate e allarmi? I portavoce del neo comitato sono scettici. «Le inferriate le scardinano – spiegano – e gli impianti d'allarme vengono disattivati con facilità. Il problema è a monte: le forze dell'ordine devono bloccare l'arrivo a Carpi di queste bande di ladri».

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