Arc: «Fiducia a Pattuzzi» M5S: «Deve dimettersi»
Il Consiglio di amministrazione di Arc spa, cui partecipano alcuni volti ormai noti, si è riunito ieri a Trento e ha rinnovato la fiducia al presidente Graziano Pattuzzi, destinatario di un avviso di...
Il Consiglio di amministrazione di Arc spa, cui partecipano alcuni volti ormai noti, si è riunito ieri a Trento e ha rinnovato la fiducia al presidente Graziano Pattuzzi, destinatario di un avviso di garanzia nella inchiesta detta “Grandi Opere” e indagato per una situazione delicata proprio con riferimento alle pressioni per ottenere la costruzione dell’autostrada Cispadana.
«Nulla è stato promesso e nulla è stato affidato per ottenere trattamenti di favore per un’opera, l’Autostrada Regionale Cispadana, voluta fortemente dalla Regione Emilia-Romagna per dotare il territorio e l’Italia di una infrastruttura di grande valore strategico - afferma il cda della società che vuole costruire l’autostrada - Rinnoviamo la fiducia al presidente Graziano Pattuzzi e chiediamo alla magistratura, alla quale ci rivolgiamo con spirito di assoluta collaborazione e con rispetto, di concludere celermente l’inchiesta in corso».
Di tutt’altro avviso Michele Dell’Orco, parlamentare dei 5 Stelle. «Non mi sento di applaudire, le dimissioni di Lupi sono semplicemente un gesto dovuto - dice il capogruppo M5S della Commissione Trasporti alla Camera - Ora per quanto riguarda gli appalti pubblici il successore di Lupi dovrà subito provvedere a bloccare con atto formale tutte le opere indagate e, in particolare, la Cispadana almeno fino a che non sia stata fatta completa chiarezza sulla vicenda perchè, se è vero che più indizi non fanno una prova, è pur vero che gli atti della procura, mettono in luce una triangolazione tra il presidente dell'Arc Pattuzzi, gli esponenti politici regionali Peri e Fiammenghi e l’affarista romano Perotti».
«Non può poi passare deltutto inosservato -aggiunge ancora il deputato modenese - che Pattuzzi, negli anni in cui il progetto veniva messo a punto e vagliato dalle amministrazioni locali è stato presidente della Provincia di Modena dal 1995 al 2004 e sindaco di Sassuolo dal 2004 al 2009. Ci sono evidentemente tutti gli elementi per prendersi almeno un’immediata pausa di riflessione, non abbiamo tempo per aspettare la prossima eclissi di sole».
«Siamo orgogliosi -concludeDell'Orco- di aver contribuito a far un po’ di luce sul sistema degli appalti delle grandi opere, anche con l’interrogazione che infastidì non poco gli affaristi delle grandi opere. Questo però è solo l'inizio perchè continueremo a scavare in questa vicenda. Chiediamo ora anche a Bonaccini di valutare attentamente anche in Regione il profilo dei dirigenti che hanno lavorato agli appalti di opere pubbliche».
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