Coop, nasce un colosso da 4,2 miliardi
Avrà 45 ipermercati, 19.700 dipendenti e 2,6 milioni di soci. Per la presidenza favorito Adriano Turrini, che guida Adriatica
Ieri i tre Consigli di amministrazione di Coop Estense di Modena, Coop Adriatica di Bologna e Coop Nordest di Reggio Emilia hanno approvato il progetto di fusione che darà vita alla più grande cooperativa italiana di consumatori, un colosso da 4,2 miliardi di fatturato con 45 ipermercati, 2,6 milioni di soci e 19.700 dipendenti senza considerare quelli delle società controllate.
Nella pagina a fianco si possono verificare i dati per ora ufficialmente conosciuti, relativi all’annata 2013, e si può notare come i numeri che riguardano le vendite determinino una somma complessiva che sfiora i 4,6 miliardi di euro. Ora viene annunciata la nascita di un colosso da 4,2 miliardi e già in questo dato è intuitivo intravedere uno dei fattori determinanti che hanno condotto alla fusione. Un calo significativo che conferma come anche il mondo cooperativo abbia sofferto pesantemente la crisi. D’altra parte da tempo si susseguono, all’interno di questo ambito economico, le voci che sottolineano l’esigenza di ripensare e rivedere il settore, una revisione che non risparmia neppure la grande distribuzione organizzata, che pure negli anni lasciati alle spalle ha fagocitato miriadi di negozi e piccoli dettaglianti.
Ora sarà anche da verificare come si è distribuito questo calo fra le tre componenti del nuovo colosso anche se non c’è dubbio che la sorella maggiore resti comunque la bolognese Adriatica rispetto alle altre due. E non è un caso se le voci relative alla governance delle nuova realtà che va a costituirsi privilegino Adriano Turrini, attuale presidente di Adriatica e possibile guida del colosso emergente, rispetto ai colleghi Mario Zucchelli (Coop Estense) e Paolo Cattabiani (Coop Nordest). Come sempre accade in questi casi, sono stati soprattutto i problemi di governance ad avere quasi sempre frenato, o affossato, i precedenti tentativi di fusione di queste grandi cooperative. Una fusione di cui si parlava invano da tanti anni. Ora la crisi ha indotto a superare questi ostacoli.
Questo il testo della nota con cui le tre coop hanno annunciato la fusione: «I Cda di Coop Adriatica, Coop Estense e Coop Consumatori Nordest, riuniti nelle sedi di Bologna, Modena e Reggio Emilia, hanno assunto, con voto unanime, una delibera di indirizzo che dà il via al progetto di fusione fra le 3 grandi cooperative di consumatori del Distretto Adriatico i cui obiettivi e contenuti industriali e sociali saranno sottoposti, nei prossimi mesi, al vaglio delle assemblee dei soci. Con questa scelta si vuole contribuire a sostenere e rilanciare ruolo ed efficacia della missione cooperativa sia nelle regioni del nord che del sud del Paese, confermando la idoneità e l'utilità del modello cooperativo anche in realtà sociali molto diverse. La nuova nata rappresenterà la più grande coop del Paese con 2.600.000 soci, 4,2 miliardi di fatturato, 334 punti vendita di cui 45 ipermercati, 19.700 dipendenti al netto delle società controllate e partecipate, le quali operano nei settori finanziario e assicurativo, turismo, comunicazione, librerie e dell'immobiliare».
In serata sulla fusione si è espresso Giovanni Monti, presidente di Legacoop Emilia-Romagna: «Saluto con grande soddisfazione - ha detto Monti - la decisione dei Cda di Coop Nordest, Estense, Adriatica, di procedere verso la fusione dando vita alla più grande cooperativa italiana. È anche una chiara indicazione per le cooperative del nostro territorio chiamate a dare vita a progetti nuovi per rispondere sempre meglio alle esigenze delle comunità e dei cittadini».
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