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La Rai scrive alle badanti «Dovete pagare il canone»

La Rai scrive alle badanti «Dovete pagare il canone»

Decine di lettere recapitate in provincia per pretendere un pagamento per la tv Adiconsum Cisl: ignorate le richieste, sono infondate se l’assistito ha già pagato

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A decine di badanti straniere che vivono e lavorano a Modnea e provincia la Rai sta chiedendo in queste settimane il pagamento del canone tv. Lo ha rivelato l'Adiconsum (associazione consumatori della Cisl), alla quale si sono rivolte nei giorni scorsi diverse assistenti familiari destinatarie dei solleciti Rai. Solo nelle ultime settimane sono state cinque le badanti che si sono recate alla sede modenese dell’associazione per raccontare la stessa storia terminata con una richiesta di soldi: tre a Modena città, una a Spilamberto e una a Zocca.

«La Rai chiede a queste donne l'apertura di un nuovo abbonamento anche se la persona/famiglia assistita dalla badante ha già versato regolarmente il canone - afferma la responsabile provinciale Adiconsum Adele Chiara Cangini - Facciamo un esempio, richiamando un'altra tassa di possesso: quella del bollo auto».

«Chi guida un'auto non di sua proprietà - spiega Cangini - non è tenuto al pagamento del bollo, obbligo cui invece è soggetto il proprietario. L'evasione del canone tv è certamente un problema serio, ma questi solleciti non hanno fondamento di legge, quanto piuttosto solo il sapore di “fare cassa”».

Per questo Adiconsum consiglia alle badanti di ignorare le lettere delle Rai, a meno che non siano raccomandate. «Oppure consigliamo di rivolgersi ai nostri uffici per scrivere alla Rai che il canone tv è già stato pagato e che pertanto - conclude la responsabile provinciale dell'Adiconsum-Cisl - il sollecito è da considerarsi infondato».

Ma come avviene questo inghippo? In realtà, le badanti non aprono la porta di casa a un accertatore della Rai, ma ricevono solo delle lettere. Il meccanismo è legato alla residenza sotto lo stesso tetto della persona anziana che aiutano. Una volta regolarizzato il contratto di lavoro, le badanti prendono almeno il domicilio in quella casa e quindi vengono segnalate anche al Comune. L’esistenza di questa nuova figura in un nucleo familiare viene così a conoscenza della Rai che scrive una lettera. La badante viene così considerata come una coabitante sotto lo stesso tetto dell’intestatario dell’appartamento ma di fatto non rientra nel suo nucleo familiare. E quindi la Rai pretende che Paghi un canone per sé, in quanto non-familiare del titolare dell’abbonamento. Di qui, l’esempio dell’Adiconsum con l’auto, un oggetto simile per proprietà e utilizzo. «Abbiamo fermato l pratiche - spiega la Cangini - inviando lo stato di famiglia ma la questione deve essere chiarita».

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