«Lorena in rianimazione È in condizioni critiche»
Parla il padre, Enzo Boni: «La tengono sedata, è in una clinica della capitale» Il sindaco di Castelfranco: «La nostra comunità è turbata, le siamo tutti vicini»
CASTELFRANCO. «Stiamo aspettando che Lorena si riprenda al più presto. La nostra comunità è rimasta scossa da questa notizia che ha creato grande emozione». Stefano Reggianini, sindaco di Castelfranco, è in apprensione per la sorte della concittadina di Piumazzo rimasta gravemente ferita per una sventagliata di mitra scaricata da uno dei terroristi islamici davanti al museo del Bardo di Tunisi. Come tutti in questo Comune, che pure non è piccolo, segue con attenzione le poche notizie che arrivano da Tunisi. Le condizioni della 58enne che amministra condomini restano critiche ma pare che sia fuori pericolo di vita. Lorena si trovava probabilmente sul bus parcheggiato vicino al museo, quando il commando dei due terroristi jihadisti ha preso d’assalto il museo dopo aver fallito l’irruzione la parlamento. Ma questa ricostruzione non è sicura. Sulle prime pareva certo che fosse stata colpita nel bus; adesso non si scarta l’ipotesi che fosse già dentro il museo.
Fatto sta che è stata colpita da tre proiettili a raffica: uno alla gamba, uno al braccio e uno al torace all’altezza del fegato. Quest ultimo colpo è stato il più insidioso: ha provocato gravi lesioni. Dopo un delicato intervento chirurgico al quale è stata sottoposta all’ospedale di Tunisi, Lorena è stata trasferita in una clinica privata sempre nella capitale assistita dal marito oscar e dai figli Massimo e Davide. «Abbiamo poche notizie. Sappiamo ancora troppo poco dell’accaduto. Posso solo dire che è in rianimazione sedata da quando è stata operata e le sue condizioni sono ancora gravi. Quanto gravi? Non si può sapere per ora», spiega il padre Enzo Boni dalla sua casa in via Oberdan, a pochi passi dalla Torre di Piumazzo.
In contatto con loro c’è don Remo, il parroco di Piumazzo: «Ho sentito i familiari ma posso dire davvero poco di più di quello sanno tutti in paese. È un momento delicato». Prosegue la sua attività l’agenzia di Lorena, in via dei Mille. Le tre impiegate non parlano dell’accaduto. Sono visibilmente turbate e se si lasciano scappare solo qualche comprensibile parola di speranza che tutto si risolva al meglio. D’altra parte, Lorena è nota a Piumazzo come un’accanita lavoratrice, oltre che come volontaria all’Arci (è nel consiglio direttivo locale). E la vacanza in marzo è l’unico momento di libertà che si prende ogni anno. Questa volta era partita con gli amici di San Possidonio: la collega Luisa Guerzoni, 60enne, e il marito Carlo Gavioli, 59 anni, rimasto ferito nel museo.
«A Lorena va il pensiero di tutto il comitato provinciale - le scrive l’Arci provinciale - nella certezza che presto sarà in grado di tornare a dare il suo importante contributo».
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