Sul palco le “cernitrici” di frutta
Spettacolo sulle figure chiave dell’economia locale del Novecento
VIGNOLA. L’epopea delle cernitrici di frutta, autentiche figure chiave nello sviluppo dell’economia locale nella seconda parte del Novecento e nel riscatto della condizione femminile, sarà raccontata in uno spettacolo in programma domani sera alle 20,30 al teatro Fabbri di Vignola. L’iniziativa è stata realizzata all’interno del laboratorio teatrale organizzato dall’Università “Natalia Ginzburg” di Vignola e sarà messa in scena con la collaborazione del Circolo Paradisi, del Circolo Gramsci di Spilamberto e del gruppo di documentazione vignolese “Mezaluna”. Lo spettacolo, che sarà poi replicato il 3 maggio al teatro La Venere di Savignano, il 10 maggio alla bocciofila di Castelvetro e il 13 giugno al circolo Rinascita di San Vito (altre date sono inoltre previste in autunno), trae spunto da una ricerca sull’argomento delle cernitrici durata due anni, condotta da Dunnia Berveglieri e Liliana Albertini. Da questo lungo studio, con interviste dirette alle protagoniste e ai protagonisti dell’epoca, sono stati tratti appunto una pubblicazione (“Le cernitrici. Donne protagoniste dello sviluppo nella valle del Panaro”) e uno spettacolo, in programmazione domani sera per la regia di Giorgio Incerti, con musiche dirette da Franco Zona e scenografia curata da Giorgio Pini. Tra le attrici, tutte non professioniste, che domani si esibiranno sul palco del Fabbri, non mancheranno alcune ex cernitrici e loro parenti. «Credo che le cernitrici – ha detto Dunnia Berveglieri, presidente della Ginzuburg – abbiano dato un contributo determinante nell’emancipazione femminile e nella conquista dei diritti delle donne. Dagli Anni Cinquanta agli Ottanta, nel periodo di massima diffusione del commercio ortofrutticolo, più di 2.000 donne hanno prestato continuativamente la loro opera nei magazzini preposti alla cernita di frutta». L'ingresso allo spettacolo di domani sera è a offerta libera. (m.ped.)
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