Beve e cade dietro al bar: precipita nella scarpata
Singolare incidente ieri sera in piazza Belvedere poco dopo l’aperitivo L’uomo finisce tra i rovi nel buio, recuperato dai vigili del fuoco e due ambulanze
LAMA. Un lungo aperitivo, fatto di baldoria e qualche bicchiere di troppo. Sono gli ingredienti di una serata che ha rischiato di trasformarsi in qualcosa di più di una semplice disavventura. Un uomo è infatti precipitato nella scarpata di piazza Belvedere, restando a lungo tra i rovi prima che le operazioni di soccorso lo riportassero sull’asfalto e poi in ospedale. È accaduto ieri sera, poco prima delle 21, quando nei pressi del Lama Café, locale centrale e luogo di ritrovo per la gente del posto, il ferito ha iniziato a barcollare in strada. Qualcuno si è preoccupato di osservare dove stesse andando, ma in pochi secondi la sua sagoma è sparita, immersa nel buio e nella vegetazione che caratterizza il burrone a ridosso della piazza.
Sono subito scattate le operazioni di soccorso: c’è chi inizialmente si è prodigato per capire se quella caduta avesse avuto conseguenze drammatiche e chi, in contemporanea ha chiesto l’intervento delle ambulanze, contattando il 118. Sul posto la centrale operativa, vista la situazione comunque tutta da decifrare, ha inviato sia gli operatori di Pavullo sia i volontari dell’Avpa di Lama. Sono stati momenti frenetici perché l’uomo non rispondeva alle prime sollecitazioni. O meglio ha subito lasciato intendere di essere cosciente, seppur “ammaccato”, ma dall’alto risultava particolarmente complicato individuarlo e quindi raggiungerlo. Soltanto dopo alcuni concitati frangenti il 47enne è stato notato tra i rovi, ma per prelevarlo sono dovuti intervenire i i vigili del fuoco di Pavullo, arrivati sul posto per calarsi nel burrone e portarlo in salvo.
Le sue condizioni sono state comunque giudicate critiche - nonostante non corra pericolo di vita - e non a caso i sanitari hanno deciso di indirizzarlo verso l’ospedale di Baggiovara piuttosto che fare tappa nella struttura del Frignano.
Nel frattempo i carabinieri della compagnia di Pavullo, intervenuti con due pattuglie, hanno cercato di analizzare la situazione e di ricostruirla nel dettaglio, chiedendo lumi ai presenti e alla fine dei conti derubricando la vicenda come un evento accidentale senza altre persone coinvolte e per il quale non è quindi necessario avviare un supplemento di indagini.
Giunto a Baggiovara il 47enne è stato sottoposto a diversi accertamenti diagnostici, durati per tutta la nottata e alla fine dei quali i medici hanno potuto definire un quadro clinico completo.
Francesco Dondi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
