I vecchietti e le nomadi del parco
Purtroppo non è solo colpa dei ladri e dei malviventi se a Novi si registrano presenze sempre più ingombranti di personaggi border line. C’è un fenomeno infatti che si sta diffondendo, ovvero quello...
Purtroppo non è solo colpa dei ladri e dei malviventi se a Novi si registrano presenze sempre più ingombranti di personaggi border line. C’è un fenomeno infatti che si sta diffondendo, ovvero quello di donne provenienti dai campi nomadi del territorio, da Modena al reggiano che frequentano il parco pubblico di Novi e altre aree pubbliche del territorio. Dove incontrano i favori di qualche anziano del posto, che si vede autorizzato ad allungare le mani in cambio di qualche spicciolo. Contenti gli anziani, contenti le nomadi, tutti adulti e vaccinati, verrebbe da dire. Ma poi accade che qualche nomade, come le due donne “sdentate” che hanno truffato una anziana con la scusa del massaggio, si infilino nelle case delle persone che nel frattempo hanno adocchiato, così da rimpinguare il bottino.
È probabilmente in questo contesto che i carabinieri nei giorni scorsi hanno fermato ed identificato i nomadi tra i quali è spuntata la 43enne di Cadelbosco sotto che poi è stata arrestata, perchè dove restare a casa sua sottoposta alla misura della Sorveglianza Speciale.
Sempre in questi giorni poi i carabinieri, anche per far fronte ad un fenomeno di furti e truffe varie che non ha precedenti, così come le lamentele che sono uscite anche all’assemblea, hanno concentrato numerosi sforzi a Novi e Rovereto, sia di giorno che di notte. In molti a Novi hanno preso l’abitudine di lamentarsi sui social network, specie nei confronti di una polizia municipale che ritengono troppo impegnata (si ricorderà il caso della negoziante multata) a inseguire le inezie piuttosto che contribuire ad arginare un fenomeno che per la verità ha bisogno di tutti, anche del coraggio di denunciare, a prescindere. (ase)
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