Imu sulle case inagibili, la Bassa si ribella
I sindaci: «Verificheremo e interverremo». Il sindacato: «Assurda ingiustizia». Sisma.12: «Ci trattano come le pecore»
La reintroduzione dell’Imu sugli immobili inagibili, decisa con un emendamento alla Legge di Stabilità, ha sbigottito la Bassa, ancora alle prese con migliaia di immobili inutilizzabili. A denunciare il provvedimento sono le associazioni di categoria, con una nota durissima. «Non ne sapevamo nulla - commenta a caldo il sindaco di Camposanto, Antonella Baldini - e ne sono sorpresa. È necessario a questo punto verificare questa circostanza ed approfondirne il merito. Se effettivamente la situazione è quella prospettata dalle associazioni di categoria, dovremo, come sindaci, intervenire ancora una volta, per chiedere di riparare all’inaccettabile. Lo abbiamo fatto tante volte, non sempre riuscendoci, ma è doveroso nei confronti dei cittadini».
Erminio Veronesi, sindacalista della Cgil, referente per la Bassa, non usa mezzi termini, anche perché è uno dei tanti sfollati, per la inagibilità grave, causa sisma, della sua casa: «Scandaloso. Si chiede di pagare una imposta, seppur ridotta, su un bene che non solo non porta alcun beneficio, ma rappresenta un costo perché, per essere recuperata, come stiamo scoprendo, una casa richiede comunque un investimento. Alla manifestazione di Roma del 28 - chiosa Veronesi - ci vado con un cartello sul tema...».
Denis Zavatti, l’ex consigliere provinciale della Lega Nord che vive dal 2012 in un map a sue spese, risponde sconsolato: «Io e la mia famiglia ne stiamo vivendo tante e talmente assurde per la riparazione del nostro immobile che mettiamo anche questa in fila...».
Il provvedimento, come hanno specificato le associazioni, decorrerà da luglio, quando l’imu sugli edifici inagibili si pagherà al 50%. Una questione che era scoppiata già lo scorso anno: «Et voilà - ironizza in una nota Sisma.12, l’associazione che cerca di rappresentare i terremotati “dal basso” - La Legge di Stabilità impone che a partire dal 1 luglio gli immobili produttivi e civili distrutti o inagibili a causa del sisma, saranno nuovamente assoggettati all’Imu, anche se in misura ridotta del 50%. Le associazioni di categoria lo hanno definito un provvedimento incomprensibile; e hanno detto che i nostri governanti “non sanno quello che fanno”. Sbagliato. È ora di smetterla di tacciare questa gente di incompetenza, considerandoli stupidotti ma in buona fede. O crediamo che i nostri governanti, ai vari livelli, siano affetti da una sorta di “incapacità a intermittenza” (ma in questo caso gli stupidi saremmo noi) o gli riconosciamo la piena capacità di intendere e di volere ed iniziamo a fare i conti col fatto che ci considerano niente di più che pecore da tosare».
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