Gazzetta di Modena

Modena

parliamoci

Oltre i numeri della fusione

Enrico Grazioli

Un colosso lo sarà senz’altro. Con quanta argilla nei suoi giganteschi piedi, che allungano impronte da nord a sud partendo dall’Emilia, lo vedremo. 

2 MINUTI DI LETTURA





 

Un colosso lo sarà senz’altro. Con quanta argilla nei suoi giganteschi piedi, che allungano impronte da nord a sud partendo dall’Emilia, lo vedremo. La maxi coop frutto della fusione tra Adriatica, Estense e NordEst dà corpo a un player di dimensioni ragguardevoli nella grande distribuzione, senza nulla da temere nei numeri a confronto con i competitori.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.11092755:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2015/03/21/news/coop-nasce-un-colosso-da-4-2-miliardi-1.11092755]]

Anche se nasce con ragioni che poco hanno a vedere con spinte espansive. L’assemblaggio, che tanto ha fatto penare dietro le quinte i vertici delle singole organizzazioni, è la risposta quasi dovuta agli effetti della crisi su conti e prospettive delle tre cugine. Le spalle più larghe, la maggiore lungimiranza o capacità di management di qualcuno può essere nel breve la scialuppa di salvataggio di chi è incappato in qualche disavventura finanziaria o ha fatto progetti poco sostenibili sotto la sferza della recessione e dei consumi frenati. Più normale succeda nel mondo cooperativo che altrove, anche se di tempo per decidersi ce n’è voluto: perché la definizione di un accordo sulla governance del nuovo polo è roba da far tremare i polsi a una classe dirigente che ha vissuto la guida delle tre realtà separate anche come esercizio di un potere che va ben oltre i banconi e i magazzini degli ipermercati. La redistribuzione dei pesi e dei bastoni del comando tra Bologna, Modena e Reggio chiarirà molte cose e forse influirà su qualche destino. Personale, però: non certo del territorio.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.11077030:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2015/03/20/news/coop-estense-pronta-alla-maxi-fusione-con-reggio-e-bologna-1.11077030]]

Che invece attende da tempo le garanzie che uno dei capisaldi della sua economia abbia un domani solido, ma anche la riscrittura adeguata ai tempi di uno spirito associazionistico, di una mission che da lustri fatica a dare nuovi esempi, a differenziarsi dall’imprenditoria privata, ad aprirsi orizzonti. Se le assemblee dei soci che discuteranno obiettivi e contenuti industriali e sociali della fusione diventeranno l’occasione per guardarsi allo specchio e porsi qualche domanda sul senso della propria presenza nel cuore del modello emiliano, non saranno una liturgia obbligata. Aggiungerebbero alla fusione un plusvalore che nei numeri non sta scritto: ma quanto conta, l’Emilia vera lo sa benissimo.

@engraz

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google