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Palaghiaccio, divorzio vicino Uisp-Comune

Palaghiaccio, divorzio vicino Uisp-Comune

Fanano. Baroni: «L’impianto ha problemi di sicurezza e lasciamo». Il sindaco: «Tirerò fuori la verità»

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FANANO. A meno di colpi di scena dell'ultim'ora, può considerarsi ormai consumato il divorzio tra Comune e Uisp sulla gestione del Palaghiaccio. La crisi era diventata pubblica a inizio mese, quando l'associazione aveva minacciato la chiusura della struttura il 16. Poi ci sono stati tentativi di conciliazione che hanno permesso di prolungare lo status quo e di salvare, tra l'altro, la Cimone Cup questo weekend. Ma siamo alla fine, visto che il presidente Uisp Giorgio Baroni ha annunciato l'intenzione di lasciare definitivamente a fine mese, a meno che non vengano disposti con urgenza gli interventi di adeguamento strutturale che chiede da tempo: «Io sono stato eletto a ottobre alla Uisp – osserva Baroni - ma è da maggio che seguo la faccenda e dal Comune non sono mai arrivate azioni concrete. Se succede ora possiamo valutare, ma alla luce del pregresso è lecito essere scettici, per cui ad oggi l'intenzione è di recidere il contratto il 31 marzo». Secondo Baroni, il Palaghiaccio ha molteplici carenze strutturali che mettono a rischio lo stesso gestore che esercita l'attività, di qui la scelta dell'abbandono: «Mancano il certificato di prevenzione incendi, la verifica delle uscite di sicurezza, la garanzia di accesso per i disabili, il controllo della messa a norma degli impianti e gli stessi parapetti sono a un'altezza insufficiente. Questo e altro abbiamo evidenziato come Uisp al Comune già da quando abbiamo preso in mano la struttura, ma non è mai stato fatto nulla, solo la sostituzione della caldaia. E se si fa male qualcuno? Su chi ricade la colpa? No, ci dispiace ma così non possiamo più andare avanti: abbiamo già mandato una lettera tramite un legale in cui revochiamo il contratto allegando l'elenco delle inadempienze». E anche dalle parole del sindaco Stefano Muzzarelli si capisce che ormai è inevitabile la rottura della convenzione partita il 1° novembre 2013 che sarebbe dovuta andare avanti fino al 2023: «È già pronta la perizia per l'adeguamento del Palaghiaccio – sottolinea – e con 30mila euro contiamo di risolvere i problemi urgenti di messa in sicurezza. Ma non credo che la Uisp possa rimanere, e del resto non sarebbe proficuo mantenere la presenza di chi ha detto chiaramente che non vuole più gestire. Per ora mi fermo qui, ma appena revocato il contratto farò venire fuori tutta la verità su quel che è successo».

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