Gazzetta di Modena

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Carlo Gavioli e Luisa sono tornati a casa

di Serena Arbizzi
Carlo Gavioli e Luisa sono tornati a casa

Atterrati ieri a Milano il ferito e la moglie, dirottati in ospedale a Bologna: «Siamo ancora sotto choc, non dimenticheremo»

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di Serena Arbizzi

SAN POSSIDONIO

«Siamo ancora sotto choc per i fatti tremendi che abbiamo vissuto in diretta. Non dimenticheremo facilmente le cose di cui siamo stati testimoni la settimana scorsa».

Mentre racconta, accanto al marito in una stanza dell’ospedale Maggiore di Bologna, Luisa Guerzoni ha ancora il terrore nella voce e nello sguardo.

La donna, 60 anni, si trovava a Tunisi durante l’attentato al museo Bardo con il marito Carlo Gavioli, ferito ad una gamba da un proiettile. Entrambi i coniugi sono rientrati ieri mattina con un volo ambulanza predisposto da Costa Crociere. Un volo attrezzato appositamente per i tre feriti a causa dell’azione sanguinaria rivendicata dall’Isis, atterrato a Milano Malpensa alle 13 di ieri. Due dei feriti sono stati poi accompagnati a Torino, la loro città di provenienza, mentre Carlo Gavioli e la moglie sono stati accompagnati nella struttura ospedaliera di Bologna. Il trasferimento in ospedale di Gavioli è stato necessario per sottoporre l’uomo ad accertamenti dato il fortissimo trauma subito, sia fisico, sia emotivo e la delicatezza del contesto, al centro di un attentato internazionale.

Una spossatezza che si avverte anche nelle parole di Luisa. «Abbiamo subìto un certo stress. Una cosa è sentire dell’attentato tramite i mezzi di comunicazione. Un’altra viverlo in prima persona sulla propria pelle. Certamente è diverso… - ha aggiunto Luisa - Siamo rientrati e stiamo bene. Sicuramente siamo stati molto più fortunati di altre persone, questo è poco ma sicuro».

I parenti di Carlo Gavioli e Luisa Guerzoni attendevano con ansia il momento del rimpatrio: «Ho ricevuto un sms sabato sera da parte di mia sorella, Luisa, che mi comunicava il rientro imminente, tramite un volo che sarebbe atterrato a Milano – afferma Nunzio, fratello di Luisa – durante questi giorni terribili non abbiamo avuto occasione di dirci molte cose e capitava spesso di sentirci tramite sms, visto che mia sorella spesso si trovava in ospedale e non sempre si può parlare liberamente lì. Ha fatto in tempo a scrivermi che l’avrebbero rimpatriata in mattinata con un volo fino a Milano e all’aeroporto li avrebbe attesi quell’ambulanza che li ha portati poi fino all’ospedale per verificare le condizioni di salute di Carlo».

Nel frattempo tutta la comunità possidiese si rallegra per il ritorno della coppia, molto conosciuta in paese. Luisa Guerzoni è amministratrice di condominio, la stessa professione di Lorena Boni, altra coinvolta suo malgrado nell’attentato di Tunisi. Carlo, invece, è titolare di un’azienda agricola dopo che per anni ha condotto l’azienda d’abbigliamento per bambini Coccolallo.

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