Gazzetta di Modena

Modena

«Casa Serena, il Comune torni ad essere la guida»

di Alfonso Scibona
«Casa Serena, il Comune torni ad essere la guida»

Cardone: «Il contratto per prestazioni e servizi è più caro ma la qualità è calata «La privatizzazione e il passaggio delle competenze all’Unione sono negativi»

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«Stanno vendendo anche Casa Serena». L'affermazione è di Mario Cardone, del Pçsi cittadino. «Chi ha il triste compito di frequentare giornalmente Casa Serena - dice Cardone - non può non notare un certo malumore tra gli operatori che svolgono con dedizione ed amore il compito di aiutare pazienti e loro famigliari. La pubblicazione delle turnazioni dal mese di aprile vede una drastica riduzione dal punto di vista quantitativo, nell’assistenza, pulizie e servizi in genere. Tutto questo per effetto del processo di “accreditamento provvisorio“ previsto da una sciagurata legge regionale. Di fatto viene esternalizzato il servizio di Casa Serena, quindi il Comune di Sassuolo è tagliato fuori dal controllo con il passaggio all'Unione dei Comuni del distretto ceramico». Alla base di tutto , un contratto di prestazioni di servizi , tra l’altro aumentato a 4 milioni di euro ma fortemente diminuito nelle prestazioni e senza controlli da parte del Comune. Bel risultato il passaggio da un Welfare di qualità alla “commercializzazione“ dello stesso, alla ricerca del massimo profitto, purtroppo anche a scapito dei lavoratori che come noto a stento arrivano a 900 euro al mese nonchè delle famiglie degli ospiti quali consumatori obbligati a “mangiare quella minestra”, tra l’altro nemmeno controllata». Cardone parla di controlli che devono essere ancora a carico del Comune. «Forse c’è ancora un margine per ripensare e per rendersi conto del danno che si sta arrecando ai cittadini utenti del servizio – dice - attraverso la programmata privatizzazione di un servizio essenziale e con un costo di circa 4 milioni di euro interamente pagato dai cittadini e dal fondo per l’autosufficienza, tra l’altro senza garanzie quanti-qualitative. A proposito di controlli: gli unici controlli, oggi, vengono effettuati, con efficienza, dal Comune mentre per le altre strutture operative sul territorio non ne siamo sicuri. Sempre a proposito di controlli, il decreto anticorruzione prioritariamente prevede stringenti controlli. E in sede di procedura pubblica per la gestione di Casa Serena, a proposito dei controlli, al punto XIV recita testualmente che “Il Comune di Sassuolo direttamente tramite suoi dipendenti svolgerà attività di monitoraggio, valutazione e controllo discrezionalmente”. Qualcuno dice che il gestore provvisorio, non è contento e contesta il punto XIV, forse è vero, perchè anche noi conosciamo la strada che porta a Corso Canalgrande».

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