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Fisco, ecco come sta cambiando

Fisco, ecco come sta cambiando

Migliora il rapporto con il contribuente grazie a innovazioni e servizi introdotti negli ultimi tempi

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Si possono giudicare positivamente le attività dell'Amministrazione finanziaria sul fronte dei servizi resi ai contribuenti: l'erogazione dei rimborsi ha subito una significativa accelerazione, con la restituzione di oltre 13 miliardi a più di tre milioni di contribuenti, e i servizi on line sono stati potenziati, con una buona percentuale di documenti che viaggia ormai in Rete, abbattendo tempi e costi. Quasi dimezzati i ricorsi che, grazie all'istituto della mediazione, scendono dai 171mila del 2011 ai 90mila del 2014.

Ecco tutti i numeri delle Entrate. Sono stati oltre 12 milioni i cittadini che hanno ricevuto servizi e assistenza da parte dell'Agenzia, 9,6 presso gli uffici dislocati sul territorio e circa 2,4 milioni telefonicamente. Gli utenti Fisconline ed Entratel hanno raggiunto quota 2,7 milioni di utenti, per un totale di quasi 18 milioni di accessi all'anno al cassetto fiscale. Il canale di assistenza Civis, dedicato alle comunicazioni di irregolarità, ha gestito 708mila richieste, quasi tutte evase in soli 3 giorni. Ma segnali positivi riguardano anche la registrazione dei contratti di locazione effettuati on line: nel 2014 sono stati oltre 800mila, il 44% del totale, in aumento del 38% rispetto al 2013.

I modelli di pagamento F24 gestiti nel 2014 sono stati più di 233 milioni, per un controvalore di circa 570 miliardi, mentre le dichiarazioni presentate tramite i servizi telematici sono state 44,8 milioni. L'Agenzia ha lavorato meglio anche sul fronte dell'interpretazione normativa. Gli interpelli ricevuti sono stati 18.358 e 603 le richieste di consulenza giuridica. L'Agenzia ha risposto a tutti in tempi quasi sempre inferiori a quelli previsti dalla legge. Le tessere sanitarie distribuite nel 2014 hanno superato quota 10 milioni, quasi tutte nel formato "Carta nazionale dei servizi", un formato che permette di accedere ai servizi in Rete offerti dalle pubbliche amministrazioni.

Infine nel settore del contenzioso calano i ricorsi, quasi dimezzati rispetto al 2011, anno in cui è stato introdotto l'istituto della mediazione tributaria.

I rimborsi sono più veloci: ammonta a 13 miliardi di euro la somma dei rimborsi che l'Amministrazione finanziaria ha complessivamente erogato nel 2014.

In particolare sono stati corrisposti 8,5 miliardi di rimborsi Iva, mentre quelli relativi alle imposte dirette sono stati di 3 miliardi.

«Hanno beneficiato di questa iniezione di liquidità 3 milioni di contribuenti - ha detto il direttore Rossella Orlandi - una platea ampia, cui abbiamo voluto dare una risposta decisa, consapevoli del contesto di crisi economica che stiamo attraversando. Inoltre, l'Agenzia ha erogato in pochi mesi 585mila rimborsi, per un importo di 430 milioni di euro, ai contribuenti che hanno perso il posto di lavoro».

Il catasto è sempre più digitale, A oggi, oltre l'80% delle formalità vengono gestite completamente on line e anche gli atti di aggiornamento viaggiano in rete: le unità immobiliari classate e inserite in atti tramite i servizi online sono state nel 2014 il 71% del totale, mentre gli atti di aggiornamento geometrico online hanno superato il 76%.

Riguardo la fatturazione elettronica, a nove mesi dalla sua introduzione, le fatture emesse dalla pubblica amministrazione centrale sono state 2,7 milioni. Si tratta di un'innovazione nata per velocizzare i pagamenti e rendere finalmente possibile una vera modernizzazione delle nostre imprese che, a regime, porterà alcuni miliardi di risparmi per la collettività.

L' Agenzia delle Entrate non deve essere vista come un nemico del contribuente. Nel corso di un recente convegno, il nuovo direttore dell'Agenzia delle Entrate si è espresso per la realizzazione di un fisco diverso, collaborativo con il contribuente. Anche il Ministero dell'Economia, rappresentato dal vice ministro Luigi Casero, ha ribadito: «L'obiettivo del governo è di cambiare il rapporto tra fisco e cittadino», puntando su quattro grandi pilastri: un fisco più semplice, più certo, più digitale e con una pressione fiscale più bassa grazie anche a un'efficace azione di contrasto all'evasione. Sulla stessa linea anche le conclusioni del ministro Padoan, il quale, commentando i segnali positivi di ripresa, ha dichiarato che per uscire dalla difficile congiuntura economica, è basilare l'attività dell'amministrazione finanziaria, perché le misure e le riforme introdotte dagli organi legislativi e dal governo rimangono inefficaci se non si concretizzano attraverso il lavoro dell'Agenzia, «pezzo fondante della strategia economica del Paese».

Grazie ai miglioramenti raggiunti, inoltre, sul piano della semplificazione e digitalizzazione, il ministro ha chiarito che «sarà più facile investire in Italia e ci saranno risultati concreti anche in termini di crescita e di lavoro». Anche i segnali di fiducia dei mercati e delle istituzioni internazionali già registrati nei confronti dell'Italia sono, in parte, per Padoan, merito delle misure messe in atto dalle Entrate.

Giorgio Guandalini

dottore commercialista

revisore contabile

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