I profughi di Mare Nostrum volontari al servizio della città
I migranti ospitati in città nell'ambito dell'operazione Mare Nostrum potranno iscriversi al registro dei volontari individuali. La giunta comunale ha infatti approvato una deroga al regolamento di...
I migranti ospitati in città nell'ambito dell'operazione Mare Nostrum potranno iscriversi al registro dei volontari individuali. La giunta comunale ha infatti approvato una deroga al regolamento di ammissione all'elenco, che in teoria prevederebbe anche la cittadinanza italiana ed escluderebbe quindi i profughi. Ma il Comune pensa che partecipare ad attività che consentano il contatto e l'integrazione con la città sia utile. Ha quindi derogato per i migranti inseriti nell'operazione di salvataggio alle regole. «Preso atto - dice il Comune - che in attesa dell'apposito documento rilasciato ai cittadini stranieri dalla Questura di Modena, in un'ottica di massima integrazione, risulta opportuno costruire percorsi di conoscenza del contesto sociale in cui i migranti vengono accolti, anche attraverso attività e servizi resi in qualità di volontari a favore della collettività ospitante, riteniamo di potere derogare al possesso del requisito della residenza a favore dei migranti accolti nel Comune, offrendo loro la possibilità di mettersi volontariamente a disposizione della comunità sassolese, per promuovere la formazione di una coscienza della partecipazione». Al momento in provincia ci sono 333 stranieri recuperati dal mare nell'operazione nazionale e 20 sono a Sassuolo. Già nelle scorse settimane i cittadini li hanno visti spalare la neve. Ma in quel caso è stato un intervento di emergenza, mentre ora la posizione di possibili volontari civici risulta formalizzata. Gli stranieri quindi potranno essere chiamati a dare un contributo nei vari capitoli che il ruolo di volontario individuale contempla, tra cui ci sono piccole manutenzione, collaborazione per iniziative culturali ed eventi, assistenza a persone in difficoltà... Anche in passato si era cercato di aprire le porte del volontariato civico ai precedenti gruppi di migranti accolte a Sassuolo, ma lo status di rifugiati impediva loro di prestare l'opera, mentre ora si è trovata la strada per derogare a questo blocco.
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