Gazzetta di Modena

Modena

modena

Maserati “a nozze” con gli ingegneri dell’Università

Maserati “a nozze” con gli ingegneri dell’Università

Harald Wester, chief executive officer di Maserati, ha sottoscritto un accordo con l’ateneo per la ricerca. ma su calo di auto prodotte «no comment»

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Il chief executive officer (ceo) di Maserati, Harald Wester, stringe accordi sulla ricerca con gli ingegneri dell'università di Modena e Reggio Emilia, ma non si esprime sul chiacchierato calo di produzione allo stabilimento locale del Tridente. Wester è arrivato al dipartimento di Ingegneria «Enzo Ferrari», impegnato quest'anno nelle dense celebrazioni del suo venticinquennale, per siglare un protocollo di sei anni con Unimore. Si mira a stabilizzare gli accordi portati avanti in questi anni sull'organizzazione Maserati: finora sono stati frutto di «collaborazioni sporadiche», come rileva il rettore Angelo Oreste Andrisano alla cerimonia della firma, e quindi bisogna stringere. Se dunque il protocollo viene inteso dagli ottimisti anche come un nuovo “investimento” del Tridente nel territorio, Wester sulle dinamiche della fabbrica non si sbottona.

Rispetto all'inizio dell'anno, la Fiom-Cgil ha evidenziato il 6 marzo scorso un calo del 30% della produzione di auto nel sito modenese: a inizio 2015 sulle linee se ne montavano ancora 19 al giorno, da qualche settimana invece sono calate a una dozzina. Che sia frutto o meno di andamenti stagionali, al momento il ceo non lo spiega. Che anno sarà per la Maserati e la sua produzione? «Sarà il 2015, come per tutti noi», sorride Wester ai cronisti. «Un calo di produzione? Noi siamo qui per parlare di Maserati e dell'accordo con l'Università», insiste il ceo. In attesa allora che il sindaco Gian Carlo Muzzarelli possa convocare un tavolo con tutti i soggetti coinvolti nella vicenda, come chiede la Fiom, nell'aria permane una certa preoccupazione.

Intanto, a Modena si rilancia la partnership con i settori economici del «Ferrari». L'accordo per intensificare ricerca e didattica impegna le parti a sviluppare attività sulle aree innovazione, impostazione, personale, body, motore e trasmissione, elettronica-informatica sensoristica e stile. La traduzione pratica del protocollo è demandata a intese esecutive su progetti di ricerca definiti, affidati a responsabili scientifici. In particolare, a un comitato direttivo “equo” di otto componenti (quattro del Dief e quattro di Maserati) è affidata la supervisione didattica e scientifica. Maserati, in questo senso, si impegna a mettere a disposizione del dipartimento Unimore i finanziamenti definiti in seno al comitato medesimo.

Negli ultimi anni, del resto, sono stati diversi gli ambiti scientifici esplorati grazie alle prime collaborazioni: progettazione e costruzione di macchine (laboratorio millechili), macchine a fluido (laboratorio rosso), misure elettriche ed elettroniche, topografia e cartografia (laboratorio sensoristica a bordo), disegno e metodi dell'ingegneria, metallurgia, scienza e tecnologia dei materiali (laboratorio millechili materiali). È un accordo- commenta Wester sul protocollo- molto importante, sono le persone che fanno le aziende e non viceversa. Per Maserati è una collaborazione cui teniamo molto, non soltanto per il valore accademico formativo della cooperazione ma in quello etico, soprattutto. Crediamo nei giovani. i ragazzi- continua il cto di Fiat Chrysler Automobiles- sono bravi, come flessibilità mentale e velocità di pensiero: bisogna dare loro opportunità...».

Applaude la nuova firma anche il rettore: «una collaborazione particolarmente attiva e interessante - la definisce Andrisano - che si colloca nel solco già tracciato. Il Dief si è sempre mosso con grande attenzione guardando alle esigenze delle imprese del territorio, e sapendo cogliere da queste collaborazioni le migliori prospettive le opportunità». Chiosa il direttore del Dief Alessandro Capra: «l'accordo si muove sostanzialmente nella direzione dell'intesa definita con Ferrari e avvia una partnership che sarà certamente uno stimolo alla ricerca scientifico-tecnologica, dando nuove motivazioni ai nostri giovani ricercatori»

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google