«Monchio e Tunisi, nulla cambia»
Il ministro Galletti ieri alla cerimonia per ricordare la strage nazista del 1944
PALAGANO. «La strage di Tunisi ha riportato atrocità che sembravano escluse dalla storia. È stata una sadica espressione di ferocia come quella che ha portato durante la guerra a questo assurdo massacro di innocenti, perciò è particolarmente importante essere qui». Così il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti ieri mattina alla celebrazione del 71° anniversario della strage di Monchio, Susano, Costrignano e Savoniero, che il 18 marzo 1944 costò la vita a 136 civili vittime di un'orrenda rappresaglia delle truppe naziste contro le brigate partigiane. L'appuntamento era per le 10 davanti alla chiesa di Costrignano, e all'appello hanno risposto davvero in tanti: dallo stesso ministro a Stefano Bonaccini, che ha confermato la presenza degli anni passati per la prima volta nelle vesti di presidente della Regione, e poi l'onorevole Matteo Richetti, il generale Salvatore Camporeale con un picchetto d'onore dell'Accademia, il viceprefetto Mario Ventura, la consigliera regionale Luciana Serri e sindaci davvero da tutta la provincia, dalla Bassa alla collina e l'Appennino, oltre ovviamente al coordinatore dell'associazione delle vittime Roberto Tincani. Tutti qui per un evento che ha avuto il significato di molto più che un ricordo, alla luce dei tempi ma anche della nuova sentenza d'appello che il 2 dicembre scorso, dopo la Cassazione, ha ribaltato il precedente giudizio confermando gli ergastoli per i comandanti nazisti: «Ha un significato davvero particolare avere oggi questa rappresentanza istituzionale e ringrazio di cuore tutti” ha esordito il sindaco Fabio Braglia. «Questa strage è stata dimenticata per troppo tempo – ha rimarcato Bonaccini parlando a braccio – e oggi ci porta qui innanzitutto il dovere della memoria di chi ha pagato la ferocia delle belve umane. Ma dobbiamo trovarci uniti per altre due sfide. La prima è ottenere i risarcimenti per le famiglie, alla luce della sentenza. La seconda, vedere attribuita a Palagano la medaglia d'oro al valor civile per la sua comunità. Ma vi dico anche che come Regione abbiamo già portato all'attenzione del presidente del Parlamento europeo Martin Schulz il progetto per la creazione di un percorso della memoria che unisca i luoghi delle stragi di Marzabotto, Monchio e Sant'Anna di Stazzema, valicando il confine con la Toscana. Ha riscosso interesse e nei prossimi mesi dobbiamo farlo diventare realtà insieme a tutte le amministrazioni locali». Dopo la posa della corona davanti al monumento di Costrignano e la Messa, ci si è quindi spostati nel Parco di Santa Giulia, per un altro omaggio nonostante il tempo inclemente. «Per l'Accademia è particolarmente importante esserci – ha osservato il generale Camporeale – e ricordare che nel 1943 da qui nacquero i primi nuclei della Resistenza tramite i suoi allievi di allora, che raccolsero l'appello del colonnello Duca. I giovani devono imparare cos'è stata la guerra e la lotta per la Liberazione anche da questi eventi».
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