«No all’allungamento della prescrizione»
Avvocati contro la riforma del Governo Renzi: «Piuttosto più risorse e organici a Modena»
«È con assoluta contrarietà che la camera penale Carl’Alberto Perroux di Modena prende atto delle pre–annunciate riforme legislative in materia prescrizionale». Lo scrivono il presidente avvocato Enrico Fontana e il vicepresidente avvocato Guido Sola in una nota diffusa alla cittadinanza modenese per far conoscere le ragioni degli avvocati penali.
Spiegano Fontana e Sola: «Queste, mediaticamente promosse come strumento di ripristino della legalità, a partire da alcune – in sé certamente legittime – indagini in materia di corruzione passando attraverso la riscrittura delle norme aventi ad oggetto i più gravi reati contro la pubblica amministrazione, mirano ad introdurre nell’ordinamento un indiscriminato allungamento dei termini prescrizionali in pendenza dei giudizi d’appello e di cassazione». Le statistiche recentemente pubblicate dal Ministero della Giustizia comprovano, al di là d’ogni ragionevole dubbio, una costante contrazione del problema prescrizione, spiega la Camera Penale di Modena contrariamente a una percezione popolare diffusa. «Premesso che la camera penale ha già fermamente contestato l’adozione, da parte del presidente del tribunale di Modena, d’un provvedimento che sollecita il rinvio della trattazione di certi procedimenti penali nell’attesa del maturare del termine prescrizionale, coosserviamo come coltivare l’illusione di debellare le patologie che innegabilmente affliggono, anche a livello locale, la giustizia italiana operando esclusivamente sul fronte prescrizione equivalga a focalizzare l’attenzione sul sintomo a detrimento della malattia». «La prescrizione - conclude la Camera penale modenese - non è malattia, ma sintomo di quella malattia, chiamata “irragionevole durata del processo”, dovuta anche alla mancanza di risorse e d’organici degli uffici giudiziari modenesi».
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