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Tutti a tavola per aiutare il gattile

Tutti a tavola per aiutare il gattile

I volontari: «Ospitiamo 400 animali e la situazione è sempre più difficile»

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Successo del secondo consueto appuntamento invernale organizzato dal Gattile di Carpi al fine di raccogliere fondi per finanziare le proprie attività: una cena di beneficenza presso l’Istituto Alberghiero Nazareno, divenuto partner affezionato per quanto riguarda i simposi organizzati dal Gattile. In breve tempo andato sold out – per un totale di circa 150 commensali – l’evento benefico ha rappresentato una più che valida occasione per fare il punto della situazione sulle problematiche affrontate dai volontari amici dei felini abbandonati. “Organizziamo gli eventi più vari in diversi momenti dell’anno – ha spiegato Eleonora Rinaldini, volontaria - a scopo benefico. Questa sera, per esempio, oltre al buffet è stata pensata anche una lotteria a premi generosamente donati dai negozianti di Carpi. Ma allestiamo spessissimo anche banchetti per la vendita di gadget fatti a mano dai nostri volontari e organizziamo cene e aperitivi che, così, uniscono l’utile al dilettevole. Ma ci sono anche tanti altri modi per aiutare gli abitanti del Gattile, ad esempio la donazione del 5 x 1000 e l’adozione a distanza”. Le idee non sono mai abbastanza: le cose, infatti, non procedono nel migliore dei modi. “La situazione è tragica – spiega Aurelia Ganassi, storica volontaria fin dal 1991 – se si considera che ancora, in questi giorni, qualcuno ha letteralmente buttato dentro al Gattile sei mici, senza contare altri due gatti abbandonati fuori. Ospitiamo più di 400 animali e ci attrezziamo di continuo per ampliare gli spazi, dato che la capienza sarebbe molto minore. Purtroppo intervengono diversi fattori problematici. La crisi è uno di questi, limitando le famiglie nelle spese. Volevamo inoltre confrontarci con le autorità per tentare di trovare una soluzione alternativa nell’ambito dell’imminente tariffa puntuale dei rifiuti: molti si stanno già preoccupando riguardo lo smaltimento delle lettiere, che comporterà una maggiore spesa e inciderà dunque sul bilancio familiare, minando la libertà delle famiglie di tenere animali in casa. Devo però sottolineare un altro aspetto non secondario – continua Aurelia – ossia che rilevo un maggiore menefreghismo nelle persone rispetto a qualche tempo fa: aumentano gli ingressi perché la gente si sbarazza più facilmente dei propri animali. Il senso di responsabilità che c’era una volta adesso è sparito completamente. Non guasterebbe, inoltre, più attenzione da parte delle istituzioni dal momento che da diversi anni non vengono fatte campagne contro gli abbandoni: il randagismo e l’abbandono dei felini è molto maggiore rispetto a quello dei cani. Abbiamo bisogno d’aiuto. E di maggiore coscienza”.

Valeria Cammarota

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