Via Pezzana, le auto corrono troppo veloci
I residenti: «Sarebbero utili alcune cunette per forzarle a maggiore prudenza» «Spartitraffico e illuminazione non bastano per tutelare i pedoni. Più controlli»
Continua il nostro viaggio nei punti più critici della viabilità urbana. Oggi saranno i residenti di via Pezzana a raccontare quali sono i temi caldi relativamente alla sicurezza stradale. Che la strada che collega Cibeno Pile al Villaggio Artigiano sia pericolosa è cosa nota. Gli incidenti, anche gravi e qualcuno mortale, non sono mancati. E infatti il Comune di recente ha tentato di proteggere i pedoni sugli attraversamenti con un’isola illuminata e due robusti spartitraffico. Ma il punto resta come ridurre la velocità dei mezzi. Proprio alcuni giorni fa un’auto ha urtato una vettura che usciva da via Meschiari Saetti e dopo avere carambolato su se stessa ha distrutto la cancellata di un’abitazione. Probabilmente se la velocità fosse stata entro i limiti dei 50 km l’ora, questo “volo” non si sarebbe verificato. «Le auto procedono normalmente ad alta velocità - dice Valler Cremaschi, residente -, ma se non c’è il deterrente della presenza dei vigili, ben difficilmente si invertirà questa cattiva abitudine. Purtroppo la polizia municipale su questa strada si fa vedere molto poco».
«È vero - aggiunge Maura Molinari - i vigili chiudono un occhio e forse tutti e due. In via Lanciano, ad esempio, strada che entra su via Pezzana, ci sono alcuni divieti di sosta, ma nessuno ha mai visto dare una multa. È la zona vicina alla farmacia e un po’ più di severità non farebbe male. Per non parlare poi dell’attraversamento pedonale: troppo sbiadito per attirare l’attenzione degli automobilisti». Maurizio Ventola negoziante dell’Hi Tech Lab propone la sua soluzione: «Come esistono su via Marx, nei pressi della Polizia di Stato, - spiega - anche qui, su via Pezzana, bisognerebbe creare dei dislivelli sull’asfalto in modo da costringere gli automobilisti a rallentare. Se ne potrebbe piazzare uno prima della farmacia e uno subito dopo il sottopasso. Non credo che vi siano altri modi: questa strada è diventata una specie di tangenziale nel mezzo della zona residenziale». Poi c’è la memoria storica di Franco Mussini, pensionato: «Quando a Cibeno c’era la fornace - spiega - sarebbe stato facile far partire una strada di collegamento con via Magazzeno e la tangenziale. Sarebbe stato molto meglio che realizzare l’attuale sottopasso che porta il traffico in una zona ad altissima densità abitativa. Oltre al traffico, infatti, c’è anche il problema dell’inquinamento: via Pezzana è piena di smog e rumore. Insomma questa parte di città è stata progettata decisamente male dal punto di vista della viabilità, ma ormai...». E tra i curiosi che ascoltano la conversazione salta fuori la vecchia polemica: «Dove sono i vigili di quartiere? Perché stanno tutti in piazza?».
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