Il vescovo trasloca da Blumarine
L’attuale residenza in vendita. Sarà accolto nell’abitazione di piazzale Bertesi
CARPI. Il vescovo Francesco Cavina e gli uffici della Curia stanno per traslocare per la quarta volta nel giro di tre anni. Lo stabile dove si trovano sia la dimora di monsignor Cavina, della segretaria personale suor Eleonora, di suor Josita e suor Franca, nonché gli uffici della Curia sono stati venduti dalla proprietà, la famiglia Camurri, ed entro il 30 di aprile dovrà avvenire il trasferimento. Una data che il vescovo cercherà di anticipare e per le operazioni di trasloco potrà contare sulla buona volontà degli scout che si sono messi a disposizione con grande altruismo per dargli una mano. Il vescovo si trasferirà nella mansarda di casa Molinari in piazzale Bertesi, grazie alla generosità della stilista Anna Molinari, fondatrice di Blumarine. L’ingresso del vescovo sarà separato rispetto al palazzo dove abita la Molinari e qui si trasferiranno anche suor Eleonora, suor Josita e suor Franca perché per Cavina è importante tenere unita questa comunità famigliare. Gli uffici di curia saranno trasferiti in una palazzina del Nazareno, in via Peruzzi, dove il vescovo avrà un ufficio. Riepilogando: monsignor Cavina è stato in vescovado soli due mesi, poi si è trasferito a casa di Claudio Rinaldi in via Fontana, successivamente da Anna Molinari in piazzale Bertesi, poi in via Trento Trieste, a casa dal prof. Camurri. I tanti traslochi che il vescovo ha dovuto affrontare appena arrivato lasciano l’amaro in bocca non solo nella comunità cattolica. C’è chi si chiede perché in Comune, ad esempio, non ci si sia mai fatti carico di un vescovo senza casa e con uffici di curia divisi.
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