La banda vespertina depreda le case e prende pure l’auto
Colpi in via Rometta: «Siamo usciti poche ore ed è bastato» «Ci spiavano. Danno da 25mila euro». Denunciati altri furti
Escono per fare una passeggiata domenicale e al ritorno trovano la finestra forzata, la casa devastata, gioielli e auto spariti.
Ed è solo uno dei diversi furti (almeno cinque) denunciati nell’ultimo fine settimana nelle zone residenziali di Sassuolo, in particolare nella zona di Rometta alta. Il più consistente, in via Cimarosa: un danno da circa 10mila euro, così lo hanno quantificato i derubati, più l’auto (una Golf del 2012) che ne vale altri 15mila. È accaduto alla luce del giorno.
«Siamo usciti a metà pomeriggio – racconta Giuseppe Schenetti, il derubato – e siamo rientrati verso le 19. Tutto è avvenuto in quelle tre ore, nelle quali i ladri ci hanno svuotato la casa, aperto il garage, smontato i bracci meccanici del cancello di uscita e portato via anche l'auto. È chiaro che avevano osservato l’abitazione e studiato il colpo, come mi pare evidente che ci stessero osservando».
La dinamica è nota: Giuseppe Schenetti vive con la moglie al secondo piano di una villetta. I ladri si sono arrampicati sul balcone del secondo piano e hanno forzato la finestra. Poi hanno dato l’assalto per prima alla camera da letto, vuotando tutti gli armadi alla ricerca dei preziosi, che hanno trovato. Hanno tolto i quadri dalle pareti per trovare una cassetta di sicurezza che non c’era, hanno frugato dappertutto. «Avevano ammucchiato anche i computer e altri oggetti elettronici, ma non sono riusciti a uscire dalla porta di ingresso, che è blindata. Hanno provato a forzarla con un piede di porco ma ha retto. Quindi sono dovuti uscire da dove erano entrati, calandosi dal balcone e perciò hanno rinunciato agli oggetti ingombranti, accontentandosi dell'oro».
Tutto fa pensare a un gruppo abituato ai furti in casa. Non hanno fatto le cose di fretta, sapevano cosa volevano, hanno lasciato perfino un po’ di denaro e le carte di credito, scegliendo i gioielli. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che alla famiglia derubata hanno confermato la ripresa di furti nelle abitazioni nell’ultimo periodo. E in effetti ci sono state diverse denunce nel fine settimana.
«Dopo Natale c’è stato un attimo di pausa – spiega Schenetti – ma adesso le razzie sono riprese. Diversi nostri vicini di casa sono stati visitati nell'ultimo periodo. In questi quartieri non sappiamo come fare per difenderci, le pattuglie delle forze dell’ordine non sono evidentemente abbastanza e forse dovremmo cominciare ad attrezzarci per controllare reciprocamente le case nostre e di chi ci abita accanto. Questo furto, che hanno compiuto arrampicandosi si un balcone in pieno giorno e sulla facciata che dà sulla strada, fa pensare che non avessero alcun timore ma anche che con qualcuno a dare un’occhiata alla via forse si sarebbe potuto evitare. Comunque una soluzione ci vuole, ci sentiamo indifesi».
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