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un articolo sul periodico francese

Nouvel Observateur: «Carpi il laboratorio del modello Renzi»

Carpi e il suo tessuto imprenditoriale sono protagonisti di tre pagine su uno dei principali periodici di Francia: il Nouvel Observateur. Un ampio reportage, che ha già diviso gli animi tra chi è...

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Carpi e il suo tessuto imprenditoriale sono protagonisti di tre pagine su uno dei principali periodici di Francia: il Nouvel Observateur. Un ampio reportage, che ha già diviso gli animi tra chi è contento che la città e il distretto tessile vengano raccontatati con toni di elogio e chi, al contrario, fatica a sopportare che non si parli delle tante realtà piccole e medie costrette a chiudere. Il servizio è stato ripreso e tradotto dal periodico “Internazionale”. La cronista dell’importante settimanale francese Marcelle Padovani è stata alla corte dei Pio a febbraio, e il servizio che ha realizzato si intitola: “Carpi è il laboratorio del metodo Renzi”. Il sottotitolo recita invece: “Le riforme volute dal premier sembrano aver fatto ripartire l’industria tessile, che è da sempre un punto di forza della cittadina emiliana”. Secondo il servizio, questa ripresa avrebbe come sfondo l’atteggiamento ottimista e positivo del premier a convincere che la fine della crisi è alle porte. E la dimostrazione è costituita proprio dall’Emilia Romagna dove numerosi marchi creano impiego. Nel reportage sono citati illustri marchi del tessile abbigliamento, orgoglio del nostro territorio. Marchi che hanno saputo individuare nel brand il proprio punto di forza. «Da qualche mese l’economia locale è ripartita. - scrive Padovani - E questa nuova versione del miracolo italiano qui è rappresentata da 261 piccole e medie imprese attive nel settore della moda, quasi tutte in ottima salute, da Twin-Set a Champion, passando per Blumarine, Liu Jo e Manila Grace. Quest’ultima è un’azienda di moda in ascesa: festeggia i dieci anni di vita, ha un volume d’affari di 60 milioni di euro e 18 negozi in Europa (il primo l’ha aperto a Parigi sul boulevard Saint-Germain). “Una produzione interamente italiana”, afferma con orgoglio Maurizio Setti, 51 anni, cofondatore di Manila Grace. L’azienda si vanta di controllare l’intero ciclo di produzione: la tessitura si fa a Carpi, così come tutto il resto, dall’assemblaggio, alla distribuzione ai jeans». Più avanti Marcelle Padovani aggiunge: «Siamo artigiani polivalenti», dichiara Setti. «Carpi è oggi la capitale del pronto moda italiano», scrive il Corriere della Sera. Di un prêt-à-porter nel senso letterale del termine: bastano meno di tre settimane per fabbricare e consegnare un ordine.

Serena Arbizzi

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