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Panaria, piante devastate Ora sistemano lo scempio

Panaria, piante devastate Ora sistemano lo scempio

Ieri l’area è stata “ripassata” per eliminare i tronchi tranciati a metà «Intervento necessario per il pericolo di caduta dei rami in mezzo alla strada»

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BOMPORTO. Le proteste che si sono scatenate sulla barbara “esecuzione” degli alberi e degli arbusti strappati e trinciati a metà di fianco alla Panaria Bassa, lungo l’argine di un canale attiguo, ha innescato ieri un immediato sopralluogo della Provincia e dei tecnici del Comune. Il taglio brutale degli alberi è stato ripassato, in maniera da cancellare lo scempio che era stato commesso e che era stato denunciato anche dall’ex consigliere di Ravarino Federica Calvi, oltre che da altri automobilisti - pronti a testimoniare - che si erano sentiti rispondere seccati dagli operatori che andava bene così.

Calvi tra l’altro aveva citato i regolamenti comunali e le norme di prevenzione fitosanitaria, anche sul biancospino, a suo avviso tutte violate nell’operazione in corso.

La risposta della Provincia - dopo aver sistemato lo scempio - è che «l’intervento garantisce una maggiore sicurezza alla circolazione».

«I lavori erano necessari da tempo ma sono diventati urgenti dopo la nevicata del febbraio scorso - spiegano i tecnici della Provincia - che ha provocato danni alle alberature a causa della pesantezza della neve, e dopo le forti raffiche di vento delle scorse settimane, che hanno determinato la rottura di rami e arbusti».

«Le normali tecniche di sfalcio non erano più sufficienti a contenere la vegetazione spontanea che si protendeva pericolosamente sulla carreggiata stradale con gravi rischi per la circolazione», assicura la nota, a giustificazione delle tecniche adottate.

«Oltre alle alberature in condizioni precarie a bordo strada, era necessario risolvere il problema della scarsa visibilità nell'immissione sulla provinciale da via Chiaviche sempre a causa della vegetazione».

«Il cantiere prosegue anche oggi - ha detto ieri la Provincia - per eliminare la vegetazione rimasta dopo il lavoro con i mezzi meccanici. La caduta di rami e la presenza di vegetazione (molta della quale secca e in cattivo stato) nel tratto in questione sono stati tra le cause di alcuni sinistri stradali e nel giugno dello scorso anno un ramo è finito contro il vetro di un autobus per fortuna senza passeggeri a bordo, provocando solo danni materiali».

L'intervento, chiosa la nota, è stato «comunicato preventivamente sia al Comune che alla Regione, e riguarda un tratto di circa un chilometro, ritenuto prioritario in quanto sprovvisto di barriera guard rail, quindi potenzialmente più pericoloso in caso di fuoriuscita di veicoli dalla carreggiata».

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