Un minorenne accusa: «Lui ha abusato di me»
Il drammatico racconto. I familiari dello studente pronti a sporgere denuncia I fatti sarebbero avvenuti all’interno di una palestra ad opera di un quarantenne
«Mi ha avvicinato in una palestra». Comincia così l’agghiacciante racconto di uno studente modenese minorenne. È il racconto di uno stupro che sarebbe stato fatto sul ragazzino da un padre di famiglia quarantenne che, per lavoro, porta una divisa.
«Ero alle prime armi con gli attrezzi - è il racconto - e si è offerto di aiutarmi a fare gli esercizi, così pian piano ha conquistato la mia fiducia. Dopo qualche volta che ci vedevamo, mi ha chiesto il numero di cellulare con la scusa di metterci d’accordo per incontrarci allo stesso orario. Non ho avuto nessun sospetto, infatti non aveva mai cercato di toccarmi o di avvicinarsi a me in un modo che mi potesse far pensare qualcosa».
L'uomo per due settimane avrebbe spostato l'orario in cui abitualmente andava in palestra, facendolo coincidere con quello del ragazzo.
«Era molto cordiale e sembrava che volesse aiutarmi. Non potevo aspettarmi assolutamente ciò che è accaduto, Poi ha cominciato a dirmi che la palestra aveva anche una sauna e a consigliarmi di andarci subito dopo gli allenamenti, perché mi avrebbe fatto bene».
Infatti la palestra indicata è dotata anche di un solarium e di una sauna ad accesso libero, dislocata in disparte.
«Ha iniziato anche a inviarmi messaggi, con cui mi dava appuntamenti in palestra per il giorno successivo. Così diceva lui, avremmo fatto l'allenamento completo, comprensivo di sauna».
Il fatto sarebbe accaduto il 10 marzo, nella sauna.
«Sono arrivato più o meno verso le 16, non c'era quasi nessuno, la sala si riempie di solito verso le 19. Lui è arrivato subito dopo di me, ci siamo allenati e dopo mi ha detto che dovevo assolutamente provare la sauna quella volta. Gli ho detto che non avevo il costume e lui mi ha detto: “Falla nudo mica ti vergognerai”, allora io per non sembrare troppo vergognoso ho deciso di farla in boxer».
«Quando l'ho visto in sauna aveva un asciugamano intorno alla vita, l’ha fatto cadere a terra, mostrandomi che era nudo».
E così l’uomo avrebbe aggredito il ragazzo che inizialmente è rimasto paralizzato dal terrore, poi avrebbe cercato di divincolarsi inutilmente: «Quando ha finito sono scappato fuori e sono corso nello spogliatoio e sono caduto a terra a piangere. Lui mi ha raggiunto e come se nulla fosse mi ha detto: “Dopo la sauna è consigliabile farsi una doccia” ed è andato a farsela, allora ho raccattato la mia roba e sono scappato via».
Il giovane ha informato la famiglia, che si è rivolta ad un avvocato. Ma l’avvocato dopo aver ascoltato, avrebbe sconsigliato di denunciare il fatto.
«Mi ha detto che la mia era solo la parola di un ragazzino, contro quella di un uomo sposato, con figli, con un lavoro importante, rispettabile... E che nessuno mi avrebbe creduto, mi ha detto di “assorbire il colpo, dimenticare, andare avanti con la mia vita...”, è stato come essere stuprato una seconda volta».
Il giovane si è sfogato con un amaro commento su un social network e racconta che molte associazioni che si occupano di vittime di violenza lo hanno contattato per offrire il loro sostegno, così come alcuni avvocati che si sono offerti di assisterlo. A breve il minorenne accompagnato dai genitori, sporgerà denuncia.
«In questi giorni ho pensato alle cose peggiori, mi sono sentito piccolo, quasi un nulla, mi sono sentito sporco, ma cercherò di trovare la forza di andare avanti, oppormi, ribellarmi e dire a tutti quelli a cui può succedere una cosa così tremenda di non tacere, di lottare, di denunciare». Parole in attesa dei necessari riscontri, ma che devono far pensare tutti noi, la nostra società, che a volte si scopre cinica e non ha pietà dell’innocenza.
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