«Vigili, troppi in ufficio: comando da cambiare»
Delusione delle opposizioni pronte a dare battaglia in occasione del Consiglio «Che fine hanno fatto gli agenti di quartiere?». Promosso il nuovo Targa System
Multe, controlli, incidenti...: giovedì torna in Consiglio, a distanza di un anno, il bilancio dell’attività dei vigili urbani. Sarà la comandante Susi Tinti a informare i rappresentanti dei cittadini su come il servizio si è adeguato ai mutamenti della città. Un tema capace di scaldare gli animi sia dei cittadini, sia delle opposizioni in sala consiliare. La comandante e la Giunta hanno tenuto conto delle indicazioni venute dalle forze politiche in campagna elettorale?
«Assolutamente no - dice Giliola Pivetti di Carpi Futura -. Noi chiedevamo che i numerosi vigili ora utilizzati come impiegati (sarebbero circa 20 i vigili che svolgono mansioni prettamente impiegatizie su circa 95 in servizio ndr), venissero spostati in strada a fare il loro lavoro che è quello di stare in mezzo alla gente, ma purtroppo nulla di ciò è accaduto. La Tinti ha più volte detto che riorganizzerà il corpo di polizia municipale, ma viene da chiedersi: perché non l’ha ancora fatto? Quando lo farà? Come?». Maggiore benevolenza da parte di Rostovi, Ncd: «Trovo - commenta il consigliere - che il nuovo assessore Galantini si sia preso a cuore il problema. Ha capito che esiste il problema sicurezza e di un miglior utilizzo degli agenti municipali. Noto inoltre con piacere la maggiore collaborazione tra i vigili urbani e le altre forze dell’ordine». Massimo Barbi di Forza Italia invece è piuttosto critico: «Immagino - dice - che giovedì in Consiglio la comandante snocciolerà una lunga serie di dati, ma noi vorremmo sapere quando i vigili in ufficio saranno messi a fare il loro lavoro tra la gente. Che ne è ad esempio del vigile di quartiere? Poi ancora: è vero che gli agenti hanno avuto l’input di dare più multe per dare una mano alle casse del Comune? Io vorrei meno multe e più controlli, come quelli sacrosanti per pescare i furbetti che non fanno la revisione o non pagano l’assicurazione del veicolo. Il corpo di polizia municipale è troppo importante per la nostra comunità, bisogna farlo funzionare al meglio». Tanto per capire che aria tira relativamente a questo presunto incremento di contravvenzioni, abbiamo sentito alcuni agenti in strada che per ovvie ragioni parlano in modo anonimo: «Nessun incremento di sanzioni, piuttosto una cosa: se c’è bisogno di soldi che si taglino i maxi stipendi dei dirigenti...».
Infine Eros Gaddi del M5 Stelle: «La Tinti - commenta - ci ha dato soddisfazione ascoltando alcuni nostri suggerimenti come quello, ad esempio, di acquistare il TargaSystem che individua in pochi secondi chi non ha l’auto assicurata. Per quanto riguarda le multe, ben vengano quando sono giuste. Ovviamente senza eccessivo zelo».
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