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«Difesa dell’ospedale, polo della sicurezza e scuola tutta nuova»

«Difesa dell’ospedale, polo della sicurezza e scuola tutta nuova»

Vignola. «Progetti concreti per la città. Poi studieremo con calma e buon senso il tema della fusione dei Comuni»

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VIGNOLA. Dal rilancio del turismo nel distretto alla difesa dell’ospedale, dalla costruzione della nuova scuola all’adozione del Psc sovracomunale entro l’anno, dalla fusione dei Comuni alla sicurezza: Mauro Smeraldi, sindaco di Vignola e presidente dell’Unione Terre di Castelli, si muove su più fronti.

Partiamo dall’ospedale. Lei ha istituito una commissione non istituzionale con cittadini e associazioni per monitorare la situazione. È stato attaccato per questa scelta.

«La legge conferisce ai sindaci questa facoltà, quindi ho inteso usufruirne visto che la cittadinanza è legittimamente interessata a conoscere il futuro dell’ospedale locale. Il Pd mi ha attaccato accusandomi di tenere fuori i partiti; ebbene, contano già troppo. È bene che si confronti la società civile con i tecnici competenti. La cosa importante è tenere viva l’attenzione su questi temi. Abbiamo lanciato anche un’idea, quella cioè di creare un’amministrazione unica tra le due strutture ospedaliere di Vignola e Pavullo per agire sinergicamente mantenendo le due strutture sul territorio. Vedremo cosa accadrà con la nuova direzione dell’Ausl».

Altro tema delicato è quello della fusione dei Comuni.

«Già quando eravamo minoranza nella scorsa legislatura avevamo proposto lo studio di fattibilità e la maggioranza non ci aveva considerato. Ora che stiamo andando avanti in collaborazione anche con il sindaco di Spilamberto, il Pd ci accusa di essere in ritardo. Noi siamo per passi pesati e riflettuti. La fusione va meditata, l’esito potrebbe anche essere la costituzione di 2 o 3 Comuni che ricomprendano ambiti territoriali omogenei. Ora, comunque, la cosa importante è far capire bene alla gente a cosa serve l’Unione, che gestisce servizi importanti e lo deve fare sempre meglio. La fusione, dopo tutto, potrebbe non essere la soluzione agli attuali problemi. Forse sarebbe più efficace avere sul territorio più amministrazioni civiche, presìdi che potessero rompere il fronte, fungere da antidoto a quel monolite che è oggi il Pd, partito che, come gli altri, assomiglia sempre più a un comitato d’affari».

Il polo della sicurezza, di cui avrebbe voluto cambiare l’ubicazione? Che tempi ha?

«La collocazione ci pareva e ci pare non adeguata, ma quando la Regione ha sottolineato che i finanziamenti erano legati non solo al progetto ma anche all’area individuata, abbiamo preso atto che si doveva procedere così. Entro agosto dobbiamo presentare il progetto esecutivo, i cantieri dovrebbero partire nel 2016».

Poi la scuola, si costruisce quella nuova.

«Sì, entro quest’anno partiranno i lavori, probabilmente già a settembre. L’edificio attuale sta scoppiando, anche in conseguenza di scelte sbagliato adottate in precedenza. Questo passo è necessario per garantire il giusto servizio ai nostri ragazzi e alle famiglie. Poi il Psc sovracomunale: entro l’anno auspichiamo di adottarlo in consiglio».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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