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Hera, utile +24,7% e dividendo di 0,09

Hera, utile +24,7% e dividendo di 0,09

Calo dei ricavi a 4, 189 miliardi (-6%) ma positivi tutti gli altri parametri. Tommasi di Vignano: «In linea con il nostro Piano»

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Ricavi in calo, utile in aumento e un dividendo pari a 9 centesimi, in linea con il 2013, per il gruppo Hera.

La multiutility emiliana ha chiuso il 2014 con un calo del 6% dei ricavi a 4,189 miliardi rispetto al 2013, un mol (margine operativo lordo) di 867,8 milioni in crescita del 7,1%, utile operativo di 441,2 milioni (+10,4%) e utile netto rettificato di 181,2 milioni in aumento del 24,7%. La posizione finanziaria netta si attesta a 2,64 miliardi e si confronta con i 2,566 miliardi di fine 2013, «un aumento riconducibile – spiega Hera – al consolidamento di Est Reti Elettriche, Isontina Reti Gas e Amga Udine».

Il Cda di Hera propone agli azionisti un dividendo pari a 9 centesimi, in linea con il 2013, che rappresenta quasi il 4,6% di rendimento sul valore delle azioni a fine 2014.

«Risultati in linea con il Piano industriale – ha sottolineato Tomaso Tommasi di Vignano, presidente esecutivo di Hera – fondamentali sia il contributo della crescita organica e i positivi risultati in tutte le principali aree di business del gruppo, sia le attività di integrazione, che consentono l'estrazione di sinergie anche dalle nuove realtà appena integrate, oltre ad Acegasaps. Con Amga Udine abbiamo ulteriormente ampliato il consolidamento del gruppo nel Friuli Venezia Giulia».

La multitutility nel 2014 ha realizzato investimenti lordi a livello di gruppo pari a 348,6 milioni di euro, in crescita rispetto al 2013 (+10%) e in linea con il Piano industriale. Gli investimenti sono riferiti, principalmente, a interventi su impianti, reti e infrastrutture. L'esercizio si chiude con un rapporto posizione finanziaria netta/mol migliore rispetto al 2013 che passa da 3,17 a 3,04 volte confermando la solidità finanziaria del gruppo, tra le migliori del settore.

«Nel corso del 2014 il mol per addetto – spiega il presidente Tommasi di Vignano – ha superato anche sul perimetro allargato i 100mila euro, pur avendo di recente consolidato tre aziende attualmente in una fase iniziale di integrazione. Chiudiamo quindi con soddisfazione anche questo dodicesimo bilancio, in quanto ancora una volta siamo riusciti a compensare gli effetti negativi della congiuntura macroeconomica e a raggiungere già dal primo anno una parte fondamentale della crescita prospettata nel piano industriale al 2018».

«Ai positivi risultati raggiunti – spiega Stefano Venier, Ad Hera – hanno contribuito in modo rilevante le attività regolate, ma riflettono anche la capacità del Gruppo di operare sui mercati liberalizzati come evidenziato dal costante aumento delle quote di mercato sia nei volumi dei rifiuti speciali sia nella clientela energy».

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