Il ministro Gentiloni a Tunisi dalla Boni
Ha fatto visita alla castelfranchese ferita nell’attentato: «Potrebbe rientrare entro 2 giorni in Italia»
CASTELFRANCO. Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha fatto visita a Lorena Boni, la piumazzese ancora ricoverata a Tunisi dopo essere stata ferita al museo del Bardo, durante l’attentato rivendicato dall’Isis. «Potrebbe rientrare nelle prossime 48 ore a Modena». Così si è espresso il ministro Gentiloni che le ha fatto visita in ospedale.
Lorena, partita da Piumazzo e arrivata a Tunisi con il marito Oscar Bonvicini e la famiglia Gavioli di San Possidonio, è rimasta in terapia intensiva per un paio di giorni dopo essere stata colpita da tre proiettili. Poi, lo scorso fine settimana, le sue condizioni di salute sono migliorate e la 57enne piumazzese è uscita dalla Rianimazione.
«Grazie a tutti quelli che ci hanno scritto e ci sono vicini. Sebbene sia ancora in prognosi riservata, la mamma sta facendo piccoli passi verso il miglioramento. Confidiamo che di giorno in giorno la situazione migliori e di tornare a casa presto». Queste sono state le parole che il figlio di Lorena, Massimo Bonvicini, ha pubblicato sul gruppo facebook “Sei di Piumazzo se…”.
Massimo si trova insieme al fratello Davide e al padre Oscar vicino alla madre, a Tunisi. Le prossime ore saranno quindi decisive per il rimpatrio come le autorità e i medici hanno confermato alla famiglia.
I quattro rientreranno con un volo ambulanza predisposto da Costa Crociere che atterrerà a Milano. Una volta arrivati, Lorena verrà trasportata in ambulanza o al Policlinico o a Baggiovara, così che i parenti potranno farle visita comodamente durante gli accertamenti delle sue condizioni di salute. Ovviamente, a casa Boni sono tutti contenti del miglioramento delle condizioni di salute della donna. «Ci rallegriamo della notizia del ministro Gentiloni – dice, commosso, Enzo, il padre di Lorena – però fino a quando non riabbraccerò mia figlia e non la vedrò con i miei occhi». Nel frattempo è stato dimesso dall’ospedale Rizzoli di Bologna, e non dal Maggiore come era inizialmente trapelato, Carlo Gavioli, il secondo modenese ferito di San Possidonio. Gavioli si trova con la moglie Luisa Guerzoni a casa di un parente.
Serena Arbizzi
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