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Lasciano al buio mezza Mortizzuolo per assalire la banca

Lasciano al buio mezza Mortizzuolo per assalire la banca

Mirandola. I ladri colpiscono alla Popolare di San Felice Tagliano i cavi della luce pubblica e picconano la cassa

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MIRANDOLA. Gente preparata ed esperta, che era a conoscenza di alcuni dettagli necessari a colpire in piena nottata su una delle strade più trafficate della Bassa. Eppure neanche il rischio di essere visti da un’auto di passaggio ha dissuaso la banda che ha assaltato la filiale della 1893 Popolare di San Felice di via Imperiale.

Almeno due persone - almeno così raccontano le telecamere a circuito chiuso che li hanno ripresi all’opera - sono entrati in azione intorno alle tre del mattino. Preventivamente si erano assicurate di tagliare i cavi che garantiscono l’illuminazione pubblica della zona, creando una penombra necessaria a coprirli fino alla fuga. Il lavoro fatto è certosino, stavolta non i banditi non adoperano esplosivi o gas necessari a far saltare il bancomat. Con cura si concentrano invece sullo smontaggio dei vari pezzi che compongono la mascherina dove sono presenti schermo e tastiera su cui digitare il codice d’accesso. Con attrezzi di precisione lavorano per diverso tempo fino a quando non riescono ad arrivare alla cassetta di sicurezza, custodita all’interno del dispositivo elettronico di prelievo del denaro che sfondano con un piccole. E appena vedono il contenitore - che da una prima conta dei danni garantirà loro un bottino di 4-5mila euro - lo strappano e si dileguano nella notte.

Il sistema di allarme della banca inizia a suonare. Sul posto intervengono sia la vigilanza sia una pattuglia dei carabinieri in servizio nella Bassa. I militari prendono subito coscienza del colpo andato a segno e attraverso la centrale viene disposta un’intensa attività di controllo delle strade principali, ma del gruppo d’azione si perdono le tracce. Nel frattempo si procede a ricostruire l’esatta dinamica del furto grazie proprio alle immagini delle telecamere che i carabinieri hanno preso in visione. Si effettuano anche sopralluoghi scientifici per verificare se qualche traccia sia stata lasciata dai - si spera - sprovveduti ladri. Scattano le indagini, ma finora non è stata trovata neppure la cassetta di sicurezza vuota, elemento che almeno potrebbe indicare la via di fuga.

Nel frattempo le attività alla filiale di via Imperiale proseguono a singhiozzo. In mattinata è stato posizionato un telo necessario a coprire il macchinario ancora aperto e che verrà poi chiuso nel corso della giornata. Un solerte impiegato invece si adopera ad informare i clienti attraverso un emblematico cartello, esposto all’esterno della banca.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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