Gazzetta di Modena

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Modena, vittima preferita della criminalità

di Gabriele Farina

I dati dell’Osservatorio della legalità piazzano la città nei piani alti per affari e presenze malavitose

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Modena? Tra le province italiane più vulnerabili agli attacchi della criminalità organizzata. I dati dell’Osservatorio sulla legalità sono chiari: diciassettesimo posto (su 110) per la presenza malavitosa nell’economia, quindicesimo nella classifica dell’illegalità ambientale.

I traffici di droga, il contrabbando e la prostituzione superano la media nazionale. Inoltre, deteniamo il primato italiano di sequestri su merci quali pezzi di ricambio contraffatti di veicoli.

I dati, presentati ieri in Camera di Commercio, sono stati elaborati dall’Universitas Mercatorum. Riguardano il triennio 2010-2012, a parte le cifre sulla contraffazione, per cui l’arco temporale è compreso tra il 2008 e il 2013.

I PIÙ FRAGILI IN REGIONE

Dall’analisi si evince che la provincia di Modena è la più vulnerabile in Emilia Romagna. Segue Bologna, al 18° posto nazionale.

La meno “appetita” sembra Ravenna, 57 posizioni più in basso. Da Roma in giù non c’è una provincia che superi i nostri valori I dati si possono incrociare con altri due valori: criminalità e manovalanza, intesa come caporalato. Se il primo valore non è lontano dalla media nazionale, il secondo la supera ampiamente. «Il caporalato è ormai diffuso anche al nord», ha ricordato Lucia Musti, procuratore di Modena.

NERO NEL VERDE

Comportamenti scorretti verso il “green” (come uno smaltimento irregolare dei rifiuti) hanno portato Modena al 15° posto in Italia (e terzo in Regione) per illegalità ambientale. Apprendere della presenza criminale sul territorio provoca uno shock medio-alto negli imprenditori, come quello che si riscontra a Palermo. Al nord le intimidazioni nelle aree metropolitane superano quelle del sud. Diversa la consapevolezza dichiarata. I dati mostrano ancora come l’80% degli intervistati meridionali sia consapevole che la criminalità è un ostacolo alla crescita dell’azienda. Per il 30% degli imprenditori settentrionali non è così.

MADE IN MODENA

Dai dati sull’abusivismo commerciale si evince che la nostra Provincia per merci quali pezzi di ricambio e componenti di auto è un traino … anche in negativo. Il 97,5 per cento dei sequestri di tali beni nella nostra regione (rispetto al valore) è avvenuto nella nostra provincia.

Il rapporto identifica quasi dodici milioni di euro provenienti da tali operazioni, con circa quaranta sequestri di media dal 2008 al 2013. «È il valore più alto in Italia - ha commentato Andrea Mazzitelli, estensore del rapporto - che fa pensare ci sia non solo un consumo, ma anche una produzione locale».

«Non servono nuove leggi - ha ammonito Maurizio Torreggiani - ma nuovi comportamenti: se mi propongono a cinquanta euro un bene che ne vale mille evito di comprarlo. Abbiamo lanciato il sistema nazionale “revisual” per accedere alle banche dati pubbliche, ci attiveremo per nuove iniziative di sensibilità».

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