Accattoni violenti: blitz davanti al Policlinico
Undici fogli di via a immigrati e nomadi che trovavano parcheggi liberi alle auto pretendendo denaro con sistemi aggressivi: ieri la retata di polizia e vigili
Il primo: «Torno, sai?, e ti accoltello». Il secondo si è presentato direttamente con una catena in mano. Sono solo i due episodi finali che hanno spinto la polizia a intervenire al più presto per porre fine a un’escalation di prepotenze e molestie intollerabili, che avvenivano nei parcheggi del Policlinico in via del Pozzo e talvolta davanti all’ospedale di Baggiovara. Questi due episodi hanno una particolarità: sono minacce gravi fatte a una guardia della Coopservice e l’altra a un poliziotto.
Dietro questi due casi macroscopici - il secondo sfociato nella denuncia per minacce aggravate a carico di un 22enne nomade che gravita a Modena - c’è una miriade di soprusi che i cittadini comuni subiscono ogni giorno da queste bande sgominate ieri mattina dalla polizia e dalla municipale in un’operazione congiunta presentata ieri sera dal capo dell’Anticrimine della polizia dottoressa Paola Liaci e dal vicecomandante della polizia municipale Patrizia Gamberini.
L’operazione si è conclusa bene, nonostante le avverse condizioni climatiche per operare: undici extracomunitari e rumeni (quasi tutti nomadi) portati in Questura e fatti uscire ore dopo con un foglio di via in mano già esecutivo: se tornano dentro il territorio comunale di Modena potranno subire un arresto immediato fino a tre mesi «Per tre anni non li vedremo più a Modena», hanno spiegato sottolineando l’effetto immediato per mettere fine all’allarme sociale che si era creato in quel parcheggio di via del Pozzo che va dagli ingressi del Policlinico alle camere ardenti e al poliambulatorio dell’Ausl, Ogni giorno questi accattoni e anche altri ieri assenti “tassavano” i guidatori in cerca di un parcheggio con richieste pressanti di denaro. Veri parcheggiatori abusivi professionisti, qualcosa di intollerabile a Modena. Gente che se non pagavi ti seguiva senza sosta e poi si poteva vendicarsi graffiando l’auto o forando le gomme. O gente che addirittura prima forava le gomme e poi fingeva di aiutare la vittima per sostituirla e spillare soldi o rubarli.
Insomma, un sistema che nel corso di settimane e mesi si era talmente consolidato che stava diventando intollerabile. Le lamentele sono state numerose e al posto di polizia sono state raccolte.
Il problema però era sempre lo stesso: questi accattoni sanno il loro mestiere e riescono a sparire subito appena si avvicina un uomo in divisa. Ma la loro spavalderia si era fatta talmente tracotante che sono arrivati a minacciare prima la guardia giurata della Coopservice e poco dopo il poliziotto che li aveva apostrofati. Tanto è bastato per fare scattare il blitz. Ma non è finita qui: ieri è stato garantito che queste azioni di repulisti continueranno congiuntamente tra polizia e municipale.
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