Distretto sanitario, ecco come si cambia
Si è tenuta a Nonantola, al Teatro Troisi, un'assemblea pubblica sulla riorganizzazione dell'assistenza sanitaria nel distretto di Castelfranco, voluta dalla Ausl modenese e dal Comitato consultivo...
Si è tenuta a Nonantola, al Teatro Troisi, un'assemblea pubblica sulla riorganizzazione dell'assistenza sanitaria nel distretto di Castelfranco, voluta dalla Ausl modenese e dal Comitato consultivo misto Distretto 7, per presentare il nuovo progetto ai cittadini, progetto che ha un costo di oltre 7 milioni. Si tratta di un'importante rivisitazione di tutto l'assetto del distretto che condurrà a tre blocchi, Case della Salute, ospedale di comunità e hospice. Cristina Cocchi direttrice del distretto sanitario di Castelfranco ha presentato i passaggi fondamentali. «L'ospedale di Castelfranco (in foto) non chiude. Si tratta di una trasformazione in servizi di prossimità. Il complesso necessita di ristrutturazione e riqualificazione che rispondano alle esigenze dei pazienti. I tre blocchi fanno riferimento a tutto il distretto, avranno personale molto qualificato ed offriranno i servizi migliori nel nostro territorio». «La Casa della Salute darà ampia offerta di servizi territoriali, dall’accoglienza all'assistenza primaria, dalla presa in carico alla gestione delle patologie croniche, dalla prevenzione all'attività specialistica. Previsto anche il potenziamento delle prestazioni di chirurgia ambulatoriale. L’ospedale di comunità è una struttura residenziale intermedia destinata a pazienti che, pur non presentando patologie acute ad elevata necessità di assistenza, risultano ospedalizzati e non possono essere adeguatamente assistiti a domicilio. L'assistenza medica è affidata ai titolari dell'assistenza di base. Per quanto riguarda l’hospice, la struttura potrà contare su quattordici camere singole per quattordici pazienti. Ogni paziente avrà in camera un familiare il quale potrà altresì alloggiare nella stanza del congiunto. La struttura prevede anche aree comuni per alcuni segmenti della giornata. Sarà la struttura di riferimento per tutta l'area centro della provincia. Infine, data la portata del progetto riorganizzativo del Distretto 7, è stato evidenziata l'alta vigilanza che verrà attuata su tutto il periodo dei lavori affinché non vi siano tentativi finalizzati ad inquinare trasparenza, correttezza, rigore, legalità».
Patrizia Cantusci
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